Foibe ed esodo giuliano-dalmata, il Veneto approva la legge tra sostegno e rilievi del Pd

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Legge veneta su foibe ed esodo, immagine commemorativa del Giorno del Ricordo
Giorno del Ricordo 2026, dal 3 febbraio al 2 marzo Vicenza commemora le vittime delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata

Il Consiglio regionale approva il provvedimento con 31 voti favorevoli. Previsti iniziative pubbliche, attività nelle scuole, viaggi di studio e premi.

La legge veneta su foibe ed esodo giuliano-dalmata è stata approvata dal Consiglio regionale con 31 voti favorevoli, un contrario e otto consiglieri che non hanno partecipato al voto. Il provvedimento introduce strumenti commemorativi, educativi e di ricerca dedicati alla tragedia delle foibe e all’esodo.

Tra le misure figurano una seduta solenne o speciale per il Giorno del Ricordo, il concorso annuale “Norma Cossetto” destinato alle scuole secondarie, viaggi di studio, iniziative culturali e premi per tesi di laurea. Per l’anno in corso sono indicati centomila euro.

Il testo e l’attività istituzionale fanno capo al Consiglio regionale del Veneto. A Vicenza il Giorno del Ricordo è già accompagnato da cerimonie e iniziative culturali.

Legge veneta su foibe ed esodo, le posizioni in Consiglio

Il vicepresidente Massimo Soranzo e la consigliera Alessia Borgia, entrambi di Fratelli d’Italia, sottolineano il ruolo delle scuole, degli archivi, della digitalizzazione e della ricerca. Soranzo parla di memoria da trasmettere senza reticenze; Borgia richiama la partecipazione delle istituzioni e il coinvolgimento degli studenti.

Il democratico Giovanni Del Bianco spiega invece la mancata partecipazione del Pd al voto. Pur ribadendo la condanna delle violenze e la gravità della tragedia, chiede una ricostruzione cronologica e scientifica rigorosa, con il contributo di università ed enti locali, e critica il mancato accoglimento degli emendamenti proposti.

Marco Lovat evidenzia l’approvazione di un suo ordine del giorno per collocare gli eventi in un contesto storico ampio, evitando strumentalizzazioni. Matteo Baldan replica inoltre alle parole del consigliere Cunegato, contestando la definizione del provvedimento come iniziativa neofascista e chiedendo rispetto per vittime ed esuli.

La legge veneta su foibe ed esodo apre così una fase attuativa. Programmi scolastici, progetti culturali e risorse dovranno tradurre il testo in attività verificabili, mentre il confronto politico resta aperto sul metodo storico e sul modo di costruire una memoria condivisa.