Economia veneta, EY stima 80 miliardi di export e premia quattro imprese del territorio

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Economia veneta secondo EY, immagine neutra dedicata all’industria e all’export regionale

L’analisi presentata a Padova indica una crescita reale del 6,3% tra 2019 e 2027. Premiati AFV Beltrame, ARD Raccanello, Diemme Caffè e FABA.

L’economia veneta secondo EY mantiene un andamento complessivamente positivo, con una crescita reale stimata del 6,3% tra il 2019 e il 2027. I dati sono stati presentati a Padova durante la tappa conclusiva del roadshow EY Private dedicato alle imprese italiane.

L’export regionale viene indicato vicino a ottanta miliardi di euro, circa il 40% del prodotto interno lordo del Veneto. Il 58% delle esportazioni è diretto verso Paesi dell’Unione europea, confermando il peso dei mercati comunitari per le filiere produttive.

Le statistiche ufficiali sul commercio estero sono pubblicate dall’Istat. I risultati si inseriscono nel confronto sull’economia e sulle imprese del Vicentino.

Economia veneta secondo EY, industria e turismo

La manifattura genera, secondo l’analisi, il 28% del valore aggiunto regionale contro una media nazionale del 20%. Il Veneto risulta così la seconda regione italiana per incidenza dell’industria sul valore aggiunto complessivo, dato che conferma la centralità delle filiere produttive.

Anche il turismo contribuisce al quadro economico: nel 2025 Venezia avrebbe registrato 10,8 milioni di arrivi e Verona sei milioni. I numeri mostrano il peso delle due principali destinazioni, ma anche la necessità di collegare attrattività, servizi e sostenibilità.

Durante l’evento sono state premiate quattro aziende: AFV Beltrame Group e ARD Raccanello, entrambe con radici nel Vicentino, insieme a Diemme Caffè e FABA. Il riconoscimento ha riguardato percorsi imprenditoriali e capacità di sviluppo nei rispettivi settori.

L’economia veneta secondo EY appare quindi sostenuta da export, industria e turismo. Le stime restano legate all’evoluzione dei mercati, dei consumi e degli investimenti, elementi che determineranno la tenuta della crescita prevista fino al 2027. La verifica dei risultati richiederà dati aggiornati, continuità operativa e un confronto pubblico trasparente.