UCOII contro le generalizzazioni sui musulmani: «La responsabilità resta individuale»

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Responsabilità individuale dei musulmani, quotidiani usati dall’UCOII per il comunicato

L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia richiama informazione e politica alla distinzione tra comportamenti personali e appartenenza religiosa, difendendo insieme libertà di critica e dignità collettiva.

La responsabilità individuale dei musulmani, come di ogni cittadino, non può essere trasformata in un’accusa rivolta a un’intera comunità religiosa. È la posizione espressa dall’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia nel comunicato ufficiale dell’UCOII del 25 ottobre, dedicato al rapporto tra cronaca, dibattito pubblico e rappresentazione dell’Islam.

L’organizzazione afferma che ricondurre automaticamente un comportamento personale alla religione sostituisce i fatti con stereotipi e produce una presunzione di colpa collettiva. Il richiamo arriva in una giornata segnata dal dibattito su responsabilità personali, violenze e partecipazione civile, temi sui quali diverse organizzazioni hanno chiesto di evitare generalizzazioni.

L’UCOII precisa di non chiedere immunità dalla critica: l’Islam, le organizzazioni islamiche e le scelte dei loro rappresentanti possono essere contestati anche duramente. La libertà di stampa e di espressione, sottolinea la nota, deve però restare legata a fatti, idee e responsabilità definite, senza presentare i musulmani come un corpo estraneo o una minaccia indistinta.

Responsabilità individuale dei musulmani e linguaggio pubblico

Nel documento l’associazione invita il mondo dell’informazione a verificare e contestualizzare, distinguendo le condotte individuali dalle identità collettive. Alla politica chiede di non usare l’islamofobia come strumento di consenso e di non trasformare famiglie, lavoratori e giovani in bersagli della propaganda.

Il presidente Yassine Baradai ribadisce che ciascuno deve rispondere dei propri comportamenti, mentre nessuna fede dovrebbe diventare un capo d’accusa contro milioni di persone. Secondo Baradai, le generalizzazioni non rafforzano la sicurezza ma dividono il Paese; precisione delle parole e rispetto della dignità umana costituiscono invece la base della convivenza democratica.

L’UCOII dichiara infine che continuerà a intervenire nel confronto pubblico e, quando ne ricorreranno i presupposti, nelle sedi deontologiche e giuridiche. La responsabilità individuale dei musulmani viene così indicata come criterio per contrastare insieme violenza, estremismo religioso e fanatismo culturale, senza fabbricare nemici collettivi.