Vicenza, protesta davanti alla caserma Ederle contro guerre, spese militari e carovita

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Protesta davanti alla caserma Ederle, manifestanti con uno striscione contro le guerre

I militanti del gruppo Risorgere hanno esposto uno striscione lungo viale della Pace e distribuito volantini in città, collegando le politiche militari alla perdita di potere d’acquisto.

Una protesta davanti alla caserma Ederle si è svolta a Vicenza domenica 25 ottobre. I militanti del gruppo Risorgere hanno mostrato uno striscione con la frase “Le vostre guerre le paghiamo noi” e diffuso volantini nelle vie del centro, sostenendo che l’aumento delle spese militari e le tensioni internazionali abbiano conseguenze economiche sulla popolazione.

L’azione è stata organizzata lungo l’area della guarnigione dell’Esercito statunitense in Italia. Il gruppo ha attribuito alle politiche di guerra una parte delle pressioni su prezzi energetici, beni e servizi, richiamando le difficoltà di lavoratori e famiglie già colpiti dalla riduzione del potere d’acquisto e dalla debole crescita dei salari.

Nel comunicato, Risorgere contesta le sanzioni contro la Russia, il sostegno militare all’Ucraina, gli aiuti a Israele e le operazioni contro Iran e Yemen. Si tratta della posizione politica autonoma del movimento, che chiede per l’Italia una politica estera indipendente e orientata alla cooperazione. A Vicenza il rapporto tra basi militari e scelte internazionali è da tempo oggetto di confronto pubblico, come mostra il recente dibattito sul ruolo delle installazioni statunitensi.

Protesta davanti alla caserma Ederle, il nodo dei costi sociali

Il messaggio scelto per l’iniziativa mette al centro il rapporto tra bilanci pubblici e bisogni sociali. Secondo gli organizzatori, le risorse destinate agli apparati militari sottrarrebbero spazio a interventi su redditi, servizi e sostegno alle famiglie. La manifestazione non ha presentato un piano economico dettagliato, ma ha puntato a rendere visibile questa lettura politica nel luogo simbolicamente più diretto della presenza militare americana in città.

La fotografia trasmessa dagli organizzatori mostra più persone riconoscibili che reggono lo striscione davanti al perimetro della base. La loro presenza è direttamente collegata all’azione descritta e documenta modalità e contenuto dell’iniziativa.

Con la protesta davanti alla caserma Ederle, Risorgere ha infine rilanciato lo slogan “contro il carovita, contro le guerre, per un’Italia libera e indipendente”. La presa di posizione entra nel confronto vicentino sulle basi USA e sulle conseguenze locali delle scelte di politica estera, senza che siano stati segnalati disordini.