Ordinazione diaconale di Luca Dalla Costa a Chiampo, Brugnotto: «La gioia di servire»

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Ordinazione diaconale di Luca Dalla Costa nella chiesa parrocchiale di Chiampo

La celebrazione nella chiesa parrocchiale ha riunito la comunità attorno al nuovo diacono. Nell’omelia il vescovo ha legato il ministero al servizio, all’ascolto dei poveri e alla cura dei giovani.

L’ordinazione diaconale di Luca Dalla Costa è stata celebrata oggi, 25 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Chiampo. Durante la Messa il vescovo di Vicenza Giuliano Brugnotto ha indicato nel servizio il centro del nuovo ministero, richiamando l’immagine evangelica di Cristo che si mette a disposizione degli altri. Informazioni e attività della comunità ecclesiale sono pubblicate sul portale della Diocesi di Vicenza.

L’omelia ha preso avvio da un episodio della vita di Francesco d’Assisi, ricordato come colui che distribuisce ai commensali il pane ricevuto in elemosina. A Chiampo, luogo legato alla presenza dei frati minori, il racconto ha introdotto il significato del diaconato: rendere visibile una disponibilità che nasce prima dall’accoglienza e poi diventa dono agli altri.

Brugnotto ha ricordato a Dalla Costa l’esperienza vissuta nell’ultimo anno nelle parrocchie dell’unità pastorale. Conoscere le persone, ascoltare domande, condividere gioie e fatiche e prendersi cura dei cammini individuali sono stati indicati come passaggi concreti della formazione pastorale.

Ordinazione diaconale di Luca Dalla Costa, servizio e ascolto

Il vescovo ha collegato il ministero ai due comandamenti dell’amore per Dio e per il prossimo, presentandoli come inseparabili. L’incontro con le persone, in questa prospettiva, verifica la concretezza della fede e impedisce che la carità resti soltanto un principio astratto.

Una parte dell’omelia è stata dedicata alle povertà del territorio. Accanto ai bisogni materiali, Brugnotto ha richiamato il disagio spesso invisibile di adolescenti e giovani che si sentono soli, inadeguati o privi di persone alle quali affidare paure e fragilità. Il tema incrocia anche il recente confronto territoriale su spazi educativi e responsabilità verso le nuove generazioni.

Al nuovo diacono è stato affidato il compito di cercare il volto dietro le difese personali, ascoltare le storie e dare tempo alle domande. Il riferimento educativo riguarda compassione, gratitudine e capacità di lasciarsi toccare dal dolore altrui; servizio ai poveri, volontariato e cura del creato vengono descritti come luoghi nei quali il cuore può maturare.

Il ministero diaconale, ha sottolineato Brugnotto, comprende l’annuncio del Vangelo, il servizio all’altare e l’incontro con l’umanità, soprattutto con chi vive condizioni di fragilità. Anche la scelta del celibato è stata presentata come una consegna degli affetti a Dio perché diventino liberi, fedeli e ospitali, sostenuti dalla preghiera e dalla fraternità.

La celebrazione dell’ordinazione diaconale di Luca Dalla Costa si è conclusa con l’invito a custodire ogni giorno la gioia di servire. La comunità riunita a Chiampo ha accompagnato il nuovo diacono con la preghiera, affidandogli una missione fondata sull’umiltà, sulla disponibilità a lasciarsi aiutare e sull’attenzione verso chi attende speranza.