
Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale commenta la gestione delle piazze venete e chiede di mantenere alta l’attenzione in vista delle manifestazioni annunciate per il 30 ottobre.
Sulla sicurezza in Veneto interviene Matteo Baldan, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, con un plauso alle forze dell’ordine e ai militari impegnati durante le recenti manifestazioni. La dichiarazione è stata diffusa dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.
Secondo Baldan, la gestione delle piazze ha consentito ai partecipanti pacifici di esercitare il diritto di manifestare, limitando allo stesso tempo l’azione dei gruppi orientati agli scontri. Il consigliere richiama in particolare le operazioni preventive della Digos e la situazione di Padova, indicata tra le piazze più delicate.
La sua posizione arriva nel quadro del confronto politico sulle misure di ordine pubblico, che nel territorio coinvolge anche controlli e servizi predisposti per le manifestazioni in Veneto. Baldan distingue il diritto alla protesta dalle condotte violente e sostiene che la tutela dell’uno richieda il contrasto delle altre.
Sicurezza in Veneto, attenzione alle proteste del 30 ottobre
Il consigliere cita inoltre l’arresto di Youssef Siher, ritenuto dagli investigatori il regista del gruppo denominato “Movimento 17 ottobre”, indicato come struttura di coordinamento di scontri e saccheggi. Si tratta di accuse sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria, per le quali vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Baldan chiede che l’attenzione preventiva rimanga elevata in vista degli appuntamenti annunciati per il 30 ottobre. A suo giudizio, la presenza attiva della galassia antagonista veneta rende necessario distinguere tempestivamente le mobilitazioni pacifiche dai tentativi di trasformarle in occasioni di violenza.
La nota insiste anche sulla tutela degli studenti e dei giovani che partecipano alle manifestazioni senza condividere strategie di scontro. Per il consigliere, impedire a gruppi minoritari di condizionare le piazze significa proteggere la libertà di chi intende esprimere legittimamente dissenso.
Nel suo intervento Baldan richiama infine gli strumenti introdotti dai decreti sicurezza del Governo Meloni, sostenendo che abbiano rafforzato la capacità di prevenire devastazioni e saccheggi. La valutazione resta una posizione politica, destinata a confrontarsi con il dibattito sull’efficacia e sulle garanzie delle nuove norme.
Il tema della sicurezza in Veneto resta quindi legato a un equilibrio concreto: assicurare ordine pubblico senza comprimere il diritto costituzionale di riunione. Le prossime manifestazioni costituiranno un nuovo banco di prova per organizzatori, autorità e forze dell’ordine.




































