
Il consigliere comunale di Per una Grande Vicenza domanda all’amministrazione se restino confermati il progetto con Mango, il nuovo concept commerciale e gli interventi annunciati nello storico punto vendita.
Sul futuro della Coin di piazza Castello a Vicenza il consigliere Raffaele Colombara ha presentato un’interrogazione al sindaco. L’atto, depositato in Consiglio comunale a Vicenza, chiede aggiornamenti sul rilancio del negozio, sui lavori di rinnovamento e sulle prospettive occupazionali.
Il punto vendita, attivo dal 1969 tra piazza Castello e corso Palladio, è considerato una presenza commerciale storica del centro. Fra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025 la crisi economico-finanziaria del gruppo aveva fatto temere una chiusura, con preoccupazioni per dipendenti e vitalità urbana.
Nel novembre 2025 l’azienda aveva annunciato la permanenza della sede vicentina, prospettando formazione, rafforzamento dell’organico e un percorso di rilancio. Durante il 2026 erano poi emerse informazioni su una partnership con Mango e sull’arrivo del concept New Med anche a Vicenza.
Colombara collega la vicenda alla più ampia discussione sulla tenuta del commercio nel centro storico di Vicenza, dove la continuità delle attività maggiori può incidere sui flussi e sull’attrattività complessiva.
Coin di piazza Castello a Vicenza, i sei quesiti dell’interrogazione
Secondo il consigliere, per un lungo periodo nel negozio sono stati esposti cartelli che annunciavano lavori interni. Le indicazioni sarebbero state rimosse da alcune settimane senza che risultino visibili interventi riconducibili al rinnovamento prospettato.
L’interrogazione segnala inoltre che le scale mobili risultano ferme e che una parte del reparto donna al secondo piano è chiusa al pubblico con separé. Il documento precisa di non voler alimentare allarmismi, ma rileva una distanza tra gli annunci e la situazione osservabile.
Al sindaco viene chiesto se gli impegni di permanenza e rilancio siano confermati, se la collaborazione con Mango resti prevista e quali siano le tempistiche. Un quesito riguarda eventuali pratiche presentate al SUAP, comprese SCIA o altri titoli necessari ai lavori.
Colombara domanda anche se l’azienda abbia spiegato la rimozione dei cartelli, il fermo delle scale mobili e la chiusura parziale del reparto. Altri punti riguardano informazioni fornite al Comune sulle condizioni di lavoro e sul futuro del personale.
L’ultimo quesito propone un nuovo confronto fra amministrazione, azienda e organizzazioni sindacali, con successiva comunicazione degli esiti al Consiglio. Per la Coin di piazza Castello a Vicenza si attendono ora risposte ufficiali capaci di chiarire progetto, investimenti e calendario.




































