
Settecentomila euro sosterranno l’arboricoltura da legno a ciclo breve; altri cinquecentomila finanzieranno interventi per rendere i popolamenti forestali più stabili e resistenti.
Per boschi e pioppeti in Veneto la Regione mette a disposizione 1,2 milioni di euro attraverso due bandi per il 2026. I provvedimenti, promossi dall’assessorato all’Agricoltura, sono illustrati nel portale regionale dedicato alle politiche forestali.
Il primo bando stanzia 700 mila euro per impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve, con particolare attenzione alla pioppicoltura. Il secondo assegna 500 mila euro agli interventi di miglioramento boschivo finanziati nell’ambito della Strategia forestale nazionale.
La Regione punta da una parte a rafforzare la filiera del legno e ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti esteri; dall’altra a rendere i boschi più capaci di affrontare cambiamenti climatici, eventi estremi e problemi fitosanitari.
Il tema della gestione si inserisce nel confronto seguito alla tempesta Vaia e alla diffusione del bostrico, già al centro degli interventi sui boschi veneti danneggiati. Schianti, incendi e smottamenti possono compromettere funzioni ambientali, produttive e protettive.
Boschi e pioppeti in Veneto, come sono ripartite le risorse
La pioppicoltura alimenta filiere che comprendono compensati, imballaggi, pannelli, carta e legname ingegnerizzato. La coltivazione fuori foresta collega l’attività agricola alla trasformazione industriale e può aumentare la disponibilità di materia prima nazionale.
Il Veneto aderisce all’intesa interregionale per lo sviluppo della filiera del pioppo sottoscritta nel settembre 2025 con Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Gli aiuti saranno destinati alla realizzazione di nuovi impianti a ciclo breve secondo i requisiti dei bandi.
I 500 mila euro per il miglioramento boschivo finanzieranno invece interventi selvicolturali finalizzati a costruire popolamenti più stabili, diversificati ed ecologicamente equilibrati. Alcune operazioni necessarie non producono un ritorno economico immediato e richiedono quindi sostegno pubblico.
L’assessore regionale alle Foreste Dario Bond sottolinea che un bosco ben gestito affronta meglio gli eventi estremi e conserva più efficacemente le proprie funzioni di protezione. Il finanziamento dovrà tradursi in interventi verificabili e coerenti con la pianificazione.
I bandi su boschi e pioppeti in Veneto dovranno ora precisare beneficiari, spese ammissibili, scadenze e criteri di selezione. La loro efficacia dipenderà dalla qualità dei progetti e dalla capacità di integrare produzione, sicurezza del territorio e tutela degli ecosistemi.




































