Bassano del Grappa, alcol a 1,95 g/l e divieto di ritorno violato: due persone denunciate

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Controlli dei Carabinieri a Bassano, pattuglia durante un servizio sul territorio
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Un automobilista di 23 anni è uscito di strada nel quartiere Pré; una 42enne è stata fermata nonostante il divieto di ritorno in città.

I controlli dei Carabinieri a Bassano svolti il 26 ottobre hanno portato alla denuncia di due persone, a due sanzioni per ubriachezza e alla segnalazione di un giovane per possesso di hashish a uso personale. I servizi della Compagnia si sono concentrati sulla prevenzione dei reati e sulla sicurezza nel fine settimana, secondo le funzioni illustrate dall’Arma dei Carabinieri.

Nel quartiere Pré, i militari della Sezione Radiomobile hanno controllato un ventitreenne residente in provincia di Lucca dopo una fuoriuscita stradale autonoma. L’accertamento con etilometro ha rilevato un tasso alcolemico di 1,95 grammi per litro: il giovane è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e la patente gli è stata ritirata.

La seconda denuncia riguarda una donna di 42 anni, residente nel Trevigiano, fermata in piazzale Firenze. Dagli accertamenti è risultato che era destinataria di un divieto di ritorno nel Comune di Bassano del Grappa, disposto dal questore di Vicenza e notificato il 18 ottobre. L’operazione prosegue i servizi dei Carabinieri nel comprensorio bassanese.

Controlli dei Carabinieri a Bassano tra alcol e hashish

A Marostica un bassanese di 25 anni è stato sanzionato per ubriachezza dopo la segnalazione di una persona molesta in un pubblico esercizio del centro. A Cassola, i Carabinieri della Stazione di Romano d’Ezzelino hanno contestato la stessa violazione a un uomo di 36 anni che presentava evidenti sintomi di alterazione dovuta all’abuso di alcol.

Un ventunenne di Nove è stato invece segnalato al prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti. Fermato mentre percorreva viale Venezia a Bassano, aveva con sé 2,8 grammi di hashish. Anche in questo caso è scattato il ritiro della patente.

Le denunce e le segnalazioni non equivalgono a condanne. Per il principio della presunzione di innocenza, le responsabilità delle persone coinvolte potranno essere accertate definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile.