FINE Italy a Riva del Garda, cento espositori e novanta buyer per il turismo del vino

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Turismo del vino a Riva del Garda, incontro professionale di FINE Italy dedicato all’enoturismo
Una precedente edizione di FINE Italy. Immagine di repertorio.

La seconda edizione del salone dell’enoturismo cresce del 30 per cento e riunisce aziende, territori e operatori internazionali.

Il turismo del vino a Riva del Garda è al centro della seconda edizione di FINE Wine Tourism Marketplace Italy, aperta oggi nel quartiere fieristico. La manifestazione è organizzata da Riva del Garda Fierecongressi e Feria de Valladolid e mette in relazione l’offerta delle cantine con operatori specializzati. Il programma è illustrato sul sito ufficiale di FINE Italy.

Gli espositori sono cento, oltre il trenta per cento in più rispetto alla prima edizione. Partecipano cantine, aziende vitivinicole, consorzi e destinazioni turistiche provenienti dalle principali regioni italiane, compreso il Veneto, insieme a realtà di Spagna, Germania e Slovenia.

Dal lato della domanda sono presenti novanta buyer esteri, selezionati tra tour operator, agenzie di viaggio e società di gestione delle destinazioni. Arrivano da Canada, Stati Uniti, Brasile, Messico, Argentina e da diversi mercati europei. La formula riprende il format professionale sperimentato nella prima edizione.

Turismo del vino a Riva del Garda, incontro tra cantine e mercati

Gli organizzatori puntano su appuntamenti tra imprese e compratori, momenti di confronto e conoscenza diretta delle proposte. Per le aziende vitivinicole l’enoturismo rappresenta una possibilità di diversificare i ricavi, rafforzare la vendita in cantina e aumentare il valore dell’esperienza collegata al prodotto.

Il settore non riguarda soltanto l’accoglienza. Il legame tra vino, paesaggio e cultura locale può sostenere ristorazione, ospitalità, artigianato e servizi, ma richiede capacità organizzativa, formazione e promozione coordinata. La presenza di consorzi e destinazioni serve proprio a presentare territori strutturati, non singole visite isolate.

La crescita numerica del salone indica un interesse maggiore, ma la verifica sarà affidata alla qualità degli incontri e ai rapporti commerciali che nasceranno dopo la manifestazione. Il confronto internazionale permette inoltre di misurare l’offerta italiana rispetto a modelli già consolidati in altri Paesi produttori.

Per il Veneto la partecipazione è rilevante sia per il peso della produzione vitivinicola sia per la capacità attrattiva delle sue aree rurali. Il turismo del vino a Riva del Garda offre quindi una vetrina professionale, ma anche un’occasione per discutere sostenibilità dei flussi, tutela del territorio e qualità dell’accoglienza.