Sciopero del 30 ottobre, Rifondazione: «Unire lavoro e diritti contro austerità e riarmo»

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Sciopero del 30 ottobre, immagine neutra di una stazione ferroviaria durante una giornata di mobilitazione
Immagine neutra di repertorio relativa allo sciopero generale del 30 ottobre.

Acerbo e Benvegnù sostengono la mobilitazione dei sindacati di base e propongono di finanziare servizi pubblici con una tassa sui grandi patrimoni.

Lo sciopero del 30 ottobre riceve il sostegno del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea. Il segretario nazionale Maurizio Acerbo e il responsabile Lavoro Paolo Benvegnù annunciano la partecipazione alle manifestazioni e chiedono di collegare le vertenze sociali alla critica delle politiche di austerità e del riarmo. Le modalità della protesta sono riepilogate nell’area dedicata agli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di base e coincide con lo sciopero internazionale dei porti. Secondo Rifondazione, la giornata può mettere in relazione condizioni di lavoro, perdita di potere d’acquisto, riduzione dei servizi pubblici e crescita delle spese militari.

Il partito invita lavoratori, studenti e cittadini a partecipare, inserendo la data in un calendario più ampio. Richiama la mobilitazione europea studentesca e lo sciopero generale annunciato dalla Cgil per il 20 novembre come ulteriori passaggi di un confronto sulle scelte economiche nazionali ed europee.

Sciopero del 30 ottobre, le proposte su salari e servizi

La posizione politica non si limita all’adesione. Acerbo e Benvegnù rilanciano la proposta denominata “1% Equo”, una tassazione dei grandi patrimoni destinata a redistribuire risorse e finanziare sanità, scuola pubblica, diritto alla casa e servizi territoriali.

Rifondazione sostiene che inflazione e costo della vita abbiano ridotto il potere d’acquisto di salari e pensioni. La scelta alternativa indicata è spostare risorse dall’aumento della spesa militare verso welfare e investimenti sociali, chiedendo un contributo maggiore a chi possiede di più.

Sul piano pratico, la giornata può produrre conseguenze per trasporti, scuola e altri servizi. Il quadro delle possibili interruzioni è stato ricostruito nella guida allo sciopero generale del 30 ottobre, con l’indicazione dei settori coinvolti e delle fasce di garanzia.

La dichiarazione di Rifondazione rappresenta una presa di posizione autonoma rispetto alla notizia organizzativa della protesta. Il suo rilievo politico sta nella richiesta di costruire una convergenza stabile fra lavoro, servizi pubblici e opposizione al riarmo. La partecipazione effettiva allo sciopero del 30 ottobre e alle manifestazioni misurerà la capacità di questa proposta di andare oltre l’appello.