Valdegamberi attacca il progetto Heimat: «Cani robot costosi, servono dati sui lupi»

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Valdegamberi contro Crosetto, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi
VENEZIA 15-12-2025. CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO. UFFICIO STAMPA. NELLA FOTO: IL CONSIGLIERE STEFANO VALDEGAMBERI.

Il consigliere regionale del Gruppo Misto contesta costi e risultati dell’iniziativa dedicata alla convivenza tra allevamento e grandi carnivori e chiede una verifica puntuale alla Regione.

Il progetto Heimat sui lupi finisce al centro delle critiche di Stefano Valdegamberi. Il consigliere regionale sostiene che le risorse impiegate non abbiano prodotto benefici sufficienti per le malghe e chiede dati verificabili su spese, attività e risultati. Il tema della gestione della specie rientra nel quadro del monitoraggio dei grandi carnivori della Regione Veneto.

Valdegamberi cita un finanziamento complessivo di 287 mila euro e concentra l’attenzione anche sull’impiego di un cane robot, indicato nel comunicato con un costo vicino ai 70 mila euro. Secondo il consigliere, strumenti dimostrativi e attività di comunicazione non risponderebbero alle difficoltà concrete degli allevatori esposti alle predazioni.

L’intervento si inserisce nel confronto regionale sulla presenza dei lupi nelle aree montane del Veneto. Valdegamberi chiede che il sostegno economico sia orientato prioritariamente verso recinzioni, cani da guardiania, indennizzi e misure direttamente utilizzabili nelle aziende.

Progetto Heimat sui lupi, le richieste alla Regione

Il consigliere domanda la sospensione delle attività finché non siano chiariti obiettivi e risultati. Tra le informazioni richieste figurano il numero delle aziende coinvolte, l’effettiva riduzione degli attacchi, i criteri con cui sono state scelte le azioni e la ripartizione dettagliata dei costi.

Nel comunicato viene contestata anche l’idea di affidare a tecnologie sperimentali una risposta a un conflitto che riguarda territorio, allevamento e tutela della biodiversità. La posizione espressa è politica e non costituisce una valutazione tecnica definitiva del progetto, che dovrà essere esaminato sulla base della documentazione disponibile.

Il nodo resta la convivenza tra fauna selvatica e attività zootecniche. Le misure di prevenzione possono avere efficacia diversa a seconda della conformazione delle malghe, della dimensione delle greggi e della presenza continuativa del personale. Per questo la raccolta di dati comparabili è essenziale per valutare gli interventi.

Valdegamberi sollecita infine un confronto diretto con gli operatori della montagna. Sul progetto Heimat sui lupi la Regione è chiamata a fornire chiarimenti, mentre eventuali decisioni su prosecuzione e finanziamenti dovranno tenere insieme sicurezza degli allevamenti, uso delle risorse pubbliche e obblighi di conservazione.