Vicenza mette a sistema l’educatore di corridoio: coinvolti 2.400 studenti

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Educatore di corridoio a Vicenza, attività educativa con studenti

Comune, scuole e Focus Giovani lavorano per rendere stabile una figura educativa già presente in dodici istituti e in relazione con circa 2.400 ragazze e ragazzi.

L’educatore di corridoio a Vicenza passa dalla sperimentazione alla costruzione di un sistema cittadino. Il progetto, presentato a Palazzo Trissino, coinvolge oggi dodici scuole, quattordici educatori e circa 2.400 studenti. L’obiettivo condiviso è portare progressivamente questa presenza in tutte le secondarie di primo grado dei dieci istituti comprensivi cittadini. Il quadro delle iniziative comunali rivolte ai giovani è illustrato nel portale del Comune di Vicenza.

La figura opera negli spazi meno strutturati della giornata scolastica: corridoi, cortili e intervalli. Non sostituisce insegnanti, psicologi o servizi, ma li affianca con una presenza professionale informale e accessibile, capace di intercettare bisogni e fragilità prima che si trasformino in isolamento, ritiro sociale o abbandono.

L’esperienza si collega alle altre iniziative vicentine dedicate alle giovani generazioni. Nell’ultimo anno gli educatori hanno lavorato su bullismo e cyberbullismo, gestione dei conflitti, educazione emotiva, inclusione degli studenti stranieri, orientamento e sostegno allo studio.

Educatore di corridoio a Vicenza, una rete tra scuole e territorio

Il progetto era stato avviato da enti del terzo settore ed è stato poi sviluppato dal Focus Giovani Vicenza insieme agli assessorati alle politiche giovanili, all’istruzione e alle politiche sociali, alle scuole e all’Ufficio scolastico territoriale. Nell’anno 2024-2025 interessava otto istituti, 180 studenti e 40 adulti; nel 2025-2026 la presenza è salita a dodici scuole, con circa 2.400 studenti e 140 adulti coinvolti.

Gli educatori hanno seguito 296 ragazzi in percorsi individuali e ne hanno raggiunti circa 2.100 attraverso attività di classe, laboratori e gruppi. Al lavoro hanno partecipato anche docenti, dirigenti, personale Ata, famiglie e psicologi scolastici. Nel 60 per cento degli istituti è stato costituito un coordinamento tra educatore, docenti e servizi.

Gli assessori Giovanni Selmo, Leonardo Nicolai e Matteo Tosetto indicano nel progetto una forma di prevenzione che agisce nella normalità della vita scolastica, prima dell’emergere di un disagio conclamato. Marcello Manea e Lara Scantamburlo, per Focus Giovani Vicenza, sottolineano il passaggio da esperienze separate a una rete di quattordici professionisti.

Il modello è sostenuto da Comune, Regione Veneto, fondazioni, comitati dei genitori ed enti del terzo settore. L’educatore di corridoio a Vicenza viene così proposto come politica educativa continuativa, aperta anche al contributo di associazioni, imprese e cittadini interessati al benessere degli adolescenti.