Protezione civile in Veneto, 250 mila euro ai Comuni per aggiornare i piani di emergenza

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Piani comunali di protezione civile, Palazzo Balbi sede della Regione Veneto

La Giunta regionale ha approvato il bando 2026 per sostenere revisioni e aggiornamenti, con attenzione ai piccoli enti, alle aree più esposte e alla collaborazione intercomunale.

La Regione destina 250 mila euro ai piani comunali di protezione civile. Il provvedimento, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore Elisa Venturini, passa ora alla commissione consiliare competente per il parere. La programmazione e i riferimenti operativi sono raccolti anche nell’area dedicata alla Protezione civile della Regione Veneto.

I finanziamenti serviranno alla redazione e alla revisione dei piani comunali e intercomunali, adeguandoli alle nuove linee guida regionali. La misura assegna particolare attenzione ai piccoli Comuni, ai territori maggiormente esposti ai rischi e ai progetti capaci di coordinare amministrazioni vicine.

L’aggiornamento dei documenti locali si collega alla diffusione dei piani di emergenza e delle mappe di rischio in Veneto. I piani devono individuare scenari, aree vulnerabili, risorse disponibili, catene di comando e modalità di informazione alla popolazione prima e durante un’emergenza.

Piani comunali di protezione civile, priorità e coordinamento

Venturini sottolinea che la sicurezza si prepara prima dell’emergenza, attraverso la conoscenza dei punti più esposti, l’organizzazione dei soccorsi e indicazioni chiare sui comportamenti da adottare. Il sostegno regionale è rivolto ai sindaci, che rappresentano il primo riferimento istituzionale per i cittadini nelle situazioni di difficoltà.

La collaborazione tra enti è considerata centrale perché incendi, alluvioni, frane o altri eventi non rispettano i confini amministrativi. Un piano intercomunale può consentire di condividere personale, mezzi, competenze e sistemi di comunicazione, evitando che i Comuni con strutture più limitate restino privi di strumenti adeguati.

La nuova dotazione prosegue i bandi del 2022, 2024 e 2025, attraverso i quali sono già state finanziate 295 domande per oltre due milioni di euro. La Regione punta così a consolidare una rete che comprende strutture professionali e volontariato organizzato.

I piani comunali di protezione civile non sono soltanto documenti tecnici: richiedono aggiornamenti periodici, esercitazioni e comunicazione pubblica. La partecipazione dei cittadini, secondo l’assessore, è necessaria affinché ciascuno conosca i rischi del proprio territorio e sappia dove trovare informazioni attendibili.