Piano Casa Veneto, due bandi da 50 milioni per alloggi pubblici e social housing

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Piano Casa Veneto, edificio residenziale interessato dalle politiche per gli alloggi

La Giunta regionale approva due misure da 25 milioni ciascuna: la prima recupererà appartamenti pubblici oggi inutilizzabili, la seconda sosterrà abitazioni accessibili per lavoratori, giovani coppie e famiglie.

Il Piano Casa Veneto entra nella fase operativa con due bandi FESR per complessivi 50 milioni di euro. La Giunta regionale destina 25 milioni al recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi sfitti e non assegnabili e altri 25 milioni a progetti di social housing. Le procedure saranno gestite tecnicamente da Avepa.

Il presidente Alberto Stefani spiega che l’obiettivo è aumentare l’offerta di abitazioni accessibili e rimettere in circolo patrimonio pubblico inutilizzato. La difficoltà, osserva, non riguarda soltanto le persone in grave fragilità economica, ma anche giovani coppie, famiglie e professionisti con un reddito insufficiente a sostenere i prezzi del mercato.

La misura interviene in un quadro nel quale il tema degli alloggi pubblici e dell’emergenza casa in Veneto è stato più volte al centro del confronto politico. Il primo bando sarà rivolto ad Ater, Comuni e aziende speciali comunali che gestiscono il patrimonio residenziale pubblico.

Piano Casa Veneto, destinatari e interventi finanziabili

Le risorse potranno finanziare manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione ed efficientamento energetico. Lo scopo è riportare gli appartamenti a condizioni di piena abitabilità e renderli disponibili alle famiglie inserite nelle graduatorie per il canone sociale.

Il secondo bando riguarda immobili pubblici sfitti da recuperare per il social housing. Potranno partecipare Comuni, Ater, aziende speciali comunali, Ipab, aziende ospedaliere e Istituto Oncologico Veneto. Le abitazioni saranno rivolte, tra gli altri, a personale medico, infermieristico e sociosanitario, giovani coppie e nuclei con redditi troppo alti per l’edilizia pubblica ma insufficienti per il mercato privato.

L’assessora regionale ai Servizi sociali e alle Politiche abitative Paola Roma collega i due strumenti alla necessità di ampliare il numero di alloggi disponibili. L’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci sottolinea invece gli effetti attesi anche su riqualificazione energetica e lavoro per le imprese edili.

Nella valutazione dei progetti saranno premiati gli interventi nei Comuni più popolosi, quelli considerati ad alta priorità, le proposte con progettazione più avanzata e i maggiori miglioramenti energetici. Per il social housing sarà riconosciuta una specifica priorità ai progetti destinati al personale sanitario, alle giovani coppie e alle famiglie con minore capacità economica.

La Regione comunicherà agli enti interessati le date di apertura e il collegamento alla piattaforma per presentare le domande. Il Piano Casa Veneto dovrà quindi essere misurato sulla capacità effettiva di trasformare i finanziamenti in appartamenti recuperati, assegnabili e sostenibili.