
Il World Energy Review di Eni registra nel 2025 una domanda globale di energia pari a 15,7 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio, in aumento di poco più dell’1%.
La venticinquesima edizione del rapporto, pubblicata da Eni, analizza le principali tendenze energetiche mondiali e conferma che petrolio, gas e carbone coprono ancora circa l’80% dei consumi primari. La crescita della domanda resta quindi legata soprattutto alle fonti tradizionali, nonostante l’espansione delle tecnologie a basse emissioni.
Il quadro si inserisce nel confronto sull’integrazione delle diverse fonti nel sistema energetico, mentre sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e sostenibilità vengono indicate come obiettivi ormai inseparabili.
Secondo i dati del rapporto, nel 2025 la domanda mondiale di petrolio è cresciuta di circa 0,9 milioni di barili al giorno, mentre quella di gas naturale è aumentata dell’1,2%. Le fonti fossili mantengono così una posizione dominante, anche perché l’incremento dei consumi è concentrato soprattutto nei Paesi non Ocse.
World Energy Review tra rinnovabili e minerali critici
La capacità installata delle rinnovabili intermittenti, in particolare solare ed eolico, è salita del 12% e rappresenta ormai più di un terzo della capacità elettrica globale. Il dato descrive una trasformazione rapida, ma non ancora sufficiente a ridurre in misura sostanziale il peso complessivo delle fonti fossili.
Un altro indicatore riguarda i minerali critici necessari alle tecnologie energetiche. La produzione di litio è aumentata del 29%, mentre quella di grafite è cresciuta del 13%. La disponibilità di queste materie prime diventa così un elemento centrale per la sicurezza industriale e per la diffusione di batterie, reti e sistemi di accumulo.
Il World Energy Review segnala inoltre il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale e dei centri dati, che stanno contribuendo all’aumento della domanda elettrica. La transizione procede quindi in uno scenario più complesso, nel quale innovazione digitale, nuove infrastrutture e fabbisogni energetici devono essere governati insieme.





























