
(Adnkronos) – Il Teatro Goldoni di Venezia ha accolto questa sera la 17ª/a edizione dei DVF Awards, il riconoscimento ideato dalla stilista e filantropa Diane von Furstenberg per celebrare donne capaci di trasformare le proprie convinzioni in azione e di lasciare un segno concreto nella società. Nel cuore della Mostra del Cinema, la stilista ha riunito ancora una volta nella laguna protagoniste internazionali dell’attivismo, della politica, del giornalismo e dell’impegno sociale.
Tra le protagoniste più attese della serata c’è stata Jane Fonda, attrice, attivista e icona culturale americana, arrivata a Venezia per ricevere il premio creato 17 anni fa proprio da von Furstenberg. Una carriera cinematografica lunga decenni e un impegno costante sui grandi temi politici e sociali hanno fatto di Fonda una delle figure pubbliche più riconoscibili e combattive della sua generazione. Insieme a lei, i DVF Awards 2026 hanno celebrato altre quattro donne che, in ambiti profondamente diversi, hanno trasformato il proprio impegno in strumenti di cambiamento: Mia Amor Mottley, prima ministra delle Barbados; Lynsey Addario, fotogiornalista conosciuta per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi; Wawira Njiru, fondatrice e amministratrice delegata di Food4Education, impegnata nel contrasto alla malnutrizione e nella promozione dell’istruzione; e Gisèle Pelicot, autrice e attivista divenuta simbolo della lotta contro la violenza sessuale.
La vicenda di Pelicot ha assunto una particolare forza simbolica dopo il processo di Avignone, in Francia, durante il quale emerse che per anni era stata drogata dal marito e violentata da numerosi uomini reclutati online dallo stesso. La sua scelta di rendere pubblica la propria storia ha trasformato una drammatica esperienza personale in una battaglia collettiva per la dignità delle vittime e contro la cultura della violenza sessuale.
Le cinque premiate rappresentano così mondi apparentemente lontani, ma uniti da una stessa idea: il coraggio non è soltanto una qualità personale, ma può diventare una forma di azione capace di produrre cambiamento. «Dalla protezione dell’ambiente alla leadership politica, dal giornalismo in prima linea all’impegno per l’alimentazione e all’istruzione, fino alla difesa della dignità e dei diritti delle vittime di violenza, il lavoro delle cinque premiate testimonia la straordinaria forza e varietà dell’impatto che le donne possono avere quando trasformano la determinazione in azione», ha dichiarato Diane von Furstenberg. «Per il 17° anno dei DVF Awards, sono entusiasta di onorare donne che hanno il coraggio di lottare, la forza di sopravvivere e la leadership di ispirare», ha aggiunto la stilista. La cerimonia è stata accompagnata anche dalla musica, con l’esibizione delle cantanti Noa e Mira Awad, in una serata che ha intrecciato cultura, spettacolo e impegno civile.
Dal loro debutto, i DVF Awards hanno dato voce e visibilità a donne provenienti da oltre trenta Paesi, sostenendone il lavoro anche attraverso contributi economici destinati a iniziative in numerosi settori: dalla lotta al cambiamento climatico alla prevenzione della tratta di esseri umani, dalla promozione della parità di genere alla lotta contro la violenza sulle donne.
È anche questo il significato della serata veneziana: in un momento segnato da crisi e sfide sempre più complesse, i DVF Awards scelgono di puntare i riflettori non soltanto sulle personalità più note, ma soprattutto sulle donne che hanno trasformato le proprie convinzioni in responsabilità e l’impegno in risultati concreti. «Le cinque premiate dei DVF Awards 2026 rappresentano straordinari esempi di persone capaci di trasformare le proprie convinzioni in azione e di generare un cambiamento concreto», ha sottolineato von Furstenberg. A Venezia, dunque, il premio ha celebrato cinque storie diverse e una medesima forza: quella di chi sceglie di non restare spettatore davanti alle grandi questioni del proprio tempo.
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