
Il modello di accoglienza a Vicenza si rivoluziona, passando da quella negli hub a quella diffusa. Ne ha parlato oggi, l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto.
Il principale centro di accoglienza in città, l’albergo cittadino di via Giordano – come è noto – volge alla totale chiusura perché è previsto il suo abbattimento nell’ambito dei lavori per la Tav. Inoltre, tutti i minori ospiti della struttura di San Marco sono stati trasferiti in appartamenti di housing sociale dislocati nei quartieri di Vicenza.
Tosetto ha fatto il punto sullo stato di attuazione del piano dell’amministrazione comunale. “Dal 16 marzo – ha detto – non c’è più nessuna persona che dorme in via Giordano. Entro il 23 marzo tutto il materiale che ancora rimane all’interno di questi locali sarà spostato. Ringrazio Iricav per aver atteso la fine dell’emergenza freddo e soprattutto che portassimo a compimento i trasferimenti previsti per passare dall’accoglienza negli hub all’accoglienza diffusa: un modello che consideriamo più rispondente ai nuovi bisogni abitativi osservati a Vicenza”.
Secondo informazioni diffuse da Palazzo Trissino, al 31 gennaio di quest’anno risultavano ospitate in media nell’asilo notturno di via Giordano ancora 70 persone, mentre al Centro residenziale di San Marco erano accolti 75 adulti e 25 minori. Numeri a cui si aggiungevano 26 adulti e 28 minori ospitati negli appartamenti di via Mario (3 adulti e 7 minori), via Bedin (3 adulti e 6 minori), Setteca’ (16 adulti e 11 minori), Bertesina (4 adulti e 4 minori), per un totale di 171 adulti e 53 minori.
“Avendo deciso di mettere al centro gli ospiti e le loro esigenze, ovvero di differenziare l’accoglienza per esigenze affini – ha proseguito Tosetto – oggi possiamo annunciare anche che al Centro residenziale di San Marco non c’è più alcun minore. In quella struttura garantiamo l’accoglienza a una media di 76 adulti, mentre tutti i bambini e i nuclei familiari sono stati accolti negli appartamenti presenti in diverse parti della città. Un modello, quello del progressivo passaggio dai grandi hub all’housing sociale, che garantisce anche una migliore integrazione e un minor impatto sul resto della cittadinanza”.
Nel dettaglio, nelle strutture di accoglienza di housing led sono attualmente ospitati 71 adulti e 59 minori.
Agli appartamenti già disponibili in via Mario, via Bedin, Setteca’ e Bertesina, si è aggiunto l’edificio di viale D’Alviano dove hanno trovato alloggio altri 10 adulti e 11 minori. Inoltre, nell’ambito del piano di accoglienza diffusa sono state aggiunte queste ulteriori soluzioni: 6 alloggi in via dei Mille per l’ospitalità di 5 nuclei familiari, per un totale di 9 adulti e 7 minori; 4 alloggi in altre parti della città per 4 nuclei familiari, per un totale di 8 adulti e 13 minori.
Infine dal 16 febbraio è stata attivata a Vicenza un’accoglienza presso la struttura di housing led temporana San Bernardino che ospita 18 adulti.
Complessivamente sono quindi attualmente ospitati dal Comune di Vicenza 147 adulti e 59 minori in grave stato di emergenza abitativa, mentre 24 adulti hanno di recente trovato in autonomia una diversa soluzione.
A breve saranno assegnati altri 7 alloggi a 6 nuclei familiari per un totale di altri 7 adulti e 8 minori che il Comune potrà accogliere nell’ambito degli Accordi di Programma con la Regione del Veneto per la destinazione di 18 alloggi a finalità sociali.







































