Miele di barena della laguna veneta, il nuovo Presidio Slow Food debutta a Torino

16
Miele di barena della laguna veneta, ambiente di produzione

Il prodotto degli alveari collocati nelle barene veneziane entra tra i Presìdi Slow Food e sarà presentato a Terra Madre Salone del Gusto.

Il miele di barena della laguna veneta entra tra i nuovi Presìdi che debutteranno a Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. La manifestazione, presentata da Slow Food in vista dell’edizione del quarantennale, riunirà oltre 130 Presìdi italiani, con dodici nuove produzioni ammesse alla rete di tutela.

Il progetto veneto riguarda gli apicoltori che portano gli alveari sulle barene, terreni argilloso-sabbiosi della laguna periodicamente sommersi dalle alte maree. La tutela degli insetti impollinatori è un tema che interessa l’intera regione e che ha trovato spazio anche nella Giornata ecologica regionale dedicata alle api a Vicenza.

Tra aprile e la fine di settembre, le api raccolgono nettare da specie adattate all’ambiente salmastro, tra cui astro marino, enula marina, salicornia veneta, suaeda, tamerice e soprattutto limonio. Ne derivano mieli prevalentemente millefiori, mentre le produzioni monoflora sono più rare, caratterizzati da intensità aromatica e da una nota lievemente amara e salata.

Miele di barena della laguna veneta, ambiente e produzione

Il riconoscimento punta anche a richiamare l’attenzione sulla fragilità dell’habitat lagunare. L’erosione delle barene e l’innalzamento delle acque riducono infatti gli spazi disponibili per la vegetazione spontanea e rendono più difficile mantenere una produzione legata a condizioni ambientali molto specifiche.

Il Presidio è sostenuto da Slow Food Veneto Orientale, Slow Food Venezia e Slow Food Riviera del Brenta e Chioggia. Sarà presentato il 26 settembre alle 15 nello spazio Giardino Sambuy – Slow Bees, in piazza Carlo Felice a Torino, con una conferenza accompagnata da degustazione.

Accanto alla novità veneta, Terra Madre presenterà produzioni provenienti da numerose regioni e un Presidio nazionale dedicato alla castanicoltura tradizionale. L’obiettivo comune è salvaguardare varietà, tecniche e paesaggi minacciati dall’abbandono o dall’omologazione produttiva. Per il miele di barena della laguna veneta, la tutela unisce così biodiversità, lavoro degli apicoltori e conservazione di un ecosistema unico.