
Sambo e Luisetto denunciano il caso di una famiglia costretta a ricorrere al giudice per oltre 10 mila euro di contributi arretrati.
Contributi ai minori con disabilità, le consigliere regionali del Partito Democratico Monica Sambo e Chiara Luisetto chiedono alla Regione Veneto di superare i ritardi nei pagamenti alle famiglie. L’intervento prende spunto da un caso emerso a Mestre: secondo la ricostruzione delle due esponenti, una famiglia con un ragazzo autistico avrebbe ottenuto un decreto ingiuntivo per oltre 10 mila euro rimasti bloccati per quindici mesi. La posizione è diffusa attraverso la sala stampa del Consiglio regionale.
Sambo e Luisetto, componenti della Commissione sociosanitaria, sostengono che la vicenda non sia isolata e parlano di decine di situazioni analoghe in Veneto. Il numero e le responsabilità indicate costituiscono affermazioni politiche delle consigliere e richiedono riscontri amministrativi puntuali per ciascun caso.
La critica riguarda due livelli istituzionali. Da una parte viene contestato al Ministero il ritardo nel trasferimento delle risorse nazionali; dall’altra le consigliere chiedono alla Regione di anticipare le somme necessarie per assicurare continuità ai versamenti attraverso le aziende sanitarie.
Contributi ai minori con disabilità, la richiesta di risorse certe
Le esponenti democratiche giudicano inaccettabile che le famiglie debbano avviare un’azione legale per ottenere prestazioni economiche legate alla cura e all’assistenza. Il tema si inserisce in una discussione regionale più ampia, già affrontata nell’intervento di Luisetto sui fondi per l’assistenza domiciliare.
Sambo e Luisetto richiamano anche il progetto di legge regionale sui caregiver. A loro giudizio, la nuova disciplina potrà chiarire diritti e risposte destinate a chi presta assistenza, ma dovrà essere accompagnata da coperture economiche e da una programmazione stabile.
La questione centrale è evitare che i vuoti finanziari trasferiscano sulle famiglie il costo dell’assistenza quotidiana. Per i contributi ai minori con disabilità, le consigliere chiedono quindi tempi certi, anticipazioni regionali quando i fondi statali tardano e una ricognizione trasparente delle pratiche ancora sospese.


































