Lega Nord, Il Comitato per il congresso sfida Salvini. Manuela Dal Lago: “Speriamo si recuperino i veri valori leghisti”

Il 28 agosto a Forlì è stato costituito il "Comitato per il Congresso federale", con l'obiettivo dichiarato di ottenere la convocazione del congresso del partito originario

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Dal Lago Comitato per il Congresso federale
Manuela Dal Lago durante l'intervista (foto di Federica Zanini)

Una nuova mossa scuote gli equilibri interni della Lega e riporta al centro della scena la vecchia Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Il 28 agosto a Forlì è stato costituito il “Comitato per il Congresso federale”, con l’obiettivo dichiarato di ottenere la convocazione del congresso del partito originario e ripristinarne la piena operatività statutaria.

A guidare l’iniziativa è l’ex parlamentare Gianluca Pini, presidente e promotore del Comitato insieme a Roberto Fabbri e Paola Ragazzini. L’organismo, secondo quanto riportato da Repubblica, ha già ottenuto un proprio codice fiscale dall’Agenzia delle Entrate.

La partita non riguarda soltanto gli assetti organizzativi. La vecchia Lega Nord detiene infatti il simbolo dell’Alberto da Giussano, elemento che potrebbe assumere un peso significativo nell’evoluzione dello scontro politico interno.

Lega Nord e Lega per Salvini Premier: due soggetti distinti

Alla base della vicenda c’è una distinzione giuridica e organizzativa importante. La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania e l’attuale Lega per Salvini Premier sono infatti due soggetti differenti, pur avendo entrambe sede in via Bellerio a Milano.

La richiesta del nuovo Comitato riguarda la prima, attualmente commissariata dal parlamentare leghista Igor Iezzi. L’ultimo congresso della Lega Nord risale a nove anni fa, quando a Parma Matteo Salvini prevalse su Gianni Fava e Bossi fu sonoramente fischiato.

Il Comitato intende ora raccogliere adesioni e mandati degli iscritti per presentare una richiesta motivata di convocazione del congresso sulla base dello statuto. Nell’atto costitutivo viene contemplata anche la possibilità di ricorrere alle vie giudiziarie nel caso in cui l’iniziativa politica non producesse risultati.

La nascita del Comitato arriva mentre soprattutto dalla Lombardia emergono richieste di un cambio di passo, di un recupero dell’identità settentrionale del movimento e di una maggiore centralità degli amministratori locali. Già il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha avviato un dialogo con Matteo Salvini per lavorare sul confronto politico.

Lo stesso Pini insiste sul significato politico dell’operazione: “Non è un’operazione di nostalgia”. L’obiettivo, sostiene, sarebbe quello di “scongelare” la vecchia struttura, che conserva la titolarità del simbolo della Lega Nord e, c’è da ricordarlo, da cui sono originati i 49 milioni che la Lega per Salvini Premier deve pagare ancora per 67 anni a chiusura della vicenda giudiziaria per irregolarità dei rendiconti dell’allora Lega Nord.

La reazione della Lega di Salvini al Comitato per il Congresso federale

Salvini, da parte sua, non avrebbe intenzione di fare un passo indietro dalla guida del partito, pur avendo aperto alla possibilità di una gestione maggiormente collegiale. Per l’8 e il 9 settembre è inoltre previsto a Roma un appuntamento dedicato soprattutto ai contenuti economici e alla linea politica da portare a Pontida (evento previsto il 20 settembre).

Massimiliano Romeo, Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Luca Zaia, Riccardo Molinari e Giancarlo Giorgetti sono le papabili figure attorno alle quali, in linea puramente teorica, potrebbe svilupparsi un diverso equilibrio politico.

Manuela Dal Lago: “Speriamo tornino i vecchi valori”

Abbiamo, quindi, fatto qualche domanda a Manuela Dal Lago, la storica leader della Lega bossiana oltre che già presidente della Provincia di Vicenza e parlamentare, per capire cosa ne pensi della novità del Comitato per il Congresso federale, lei che si dichiara disgustata dalla politica di oggi, lontana dalla gente e improntata al protagonismo, e che nel 2012 è stata al vertice del partito nel triumvirato con Roberto MaroniRoberto Calderoli.

Lei era informata in merito a questa iniziativa?

Ho saputo e mi sto informando in merito a questa novità attraverso persone di mia conoscenza.

Cosa ne pensa di questo Comitato per il Congresso federale?

Mi sembra che le motivazioni di partenza siano buone, ci sarà da capire in primis di chi è il simbolo della Lega che rappresenta Alberto da Giussano. A me interessa sinceramente che rinasca la Lega vera, quella originaria.

Secondo lei è una mossa puramente politica o si punta effettivamente a ricostituire la Lega delle origini?

Io credo che si stia puntando a riconquistare i veri valori.

In ballo c’è un debito di 49 milioni che andranno restituiti nei prossimi 67 anni, come pensa verrà affrontata questa problematica?

Su questo non saprei proprio rispondere.

Quali sono i valori più importanti da recuperare e ripristinare rispetto alla Lega delle origini?

I più basilari: il rispetto del territorio e della gente, l’autonomia, l’interesse verso la gente comune e la volontà di risolvere i problemi comuni. Insomma, i grandi ideali che oggi sono stati smarriti alla ricerca dei posti di potere.

Ora, dunque, gli occhi, non solo quelli di Manuela Dal Lago, sono puntati su Pontida.