Agriturismi in Veneto, strutture e arrivi crescono: nel Vicentino sono attive 245 aziende

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agriturismi in Veneto

Gli agriturismi in Veneto salgono a 1.738 e gli arrivi crescono del 43,4% sul 2019. Nel Vicentino risultano attive 245 strutture.

Gli agriturismi in Veneto rafforzano il loro peso nell’offerta regionale. I dati elaborati dall’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto indicano 1.738 strutture attive nel 2025, il 3,3% in più rispetto all’anno precedente. Vicenza è la terza provincia per numero di aziende, con 245 attività, dietro Verona e Treviso.

Il Veronese concentra 525 strutture, pari al 30,2% del totale regionale, mentre Treviso ne conta 384. Dopo il Vicentino seguono Padova con 205 agriturismi, Belluno con 162, Venezia con 159 e Rovigo con 58. L’aumento dell’offerta è accompagnato da una crescita ancora più marcata della domanda.

Gli arrivi nelle aziende che offrono alloggio sono passati dai 339 mila del 2019 ai 486 mila del 2025, con un incremento del 43,4%. Le presenze hanno raggiunto quota 1,4 milioni, il 28,8% in più rispetto al periodo precedente alla pandemia. Il Veneto è così la terza regione italiana per pernottamenti in agriturismo, dopo Toscana e Trentino-Alto Adige.

Agriturismi in Veneto, un’offerta sempre più articolata

Il 69,4% delle aziende propone il pernottamento e il 54,9% la ristorazione. Una struttura su quattro vende direttamente i prodotti aziendali, mentre il 15,7% organizza corsi o attività di fattoria didattica. Le proposte naturalistiche interessano il 5,1% delle attività e quelle sportive, dall’equitazione alla mountain bike, il 4,3%.

Il vicepresidente regionale e assessore al Turismo Lucas Pavanetto interpreta il risultato come la conferma di una domanda stabile di esperienze legate alla natura, ai prodotti locali e ai paesaggi. La distribuzione degli ospiti fuori dalle destinazioni più note può inoltre sostenere la destagionalizzazione, tema già emerso nei dati sulla crescita delle presenze turistiche in Veneto.

L’assessore all’Agricoltura Dario Bond sottolinea invece il rapporto tra attività agricola, ospitalità, ristorazione e vendita diretta. Le attività secondarie delle imprese agricole venete valgono complessivamente 419 milioni di euro, il 4,9% del valore della produzione regionale. Il contatto diretto tra produttori e visitatori sostiene soprattutto le aree rurali e montane.

La crescita prosegue anche nel 2026: i dati provvisori dei primi sette mesi mostrano un ulteriore aumento del 2,4% degli arrivi e dell’1,1% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. Per gli agriturismi in Veneto si consolida quindi un ruolo che unisce economia agricola, turismo e conoscenza del territorio.