
Giovedì 30 aprile alle 20 e 30, presso Villa Tacchi a Vicenza, è previsto l’incontro pubblico con la storica Alessandra Kersevan per la presentazione del volume “Porzûs 1945 – Prove di Gladio sul confine orientale” (ed: Kappa Vu).
“Sarà una serata di approfondimento politico e storico su una delle pagine più controverse del dopoguerra italiano, troppo spesso utilizzata per colpire la Resistenza garibaldina e alimentare una narrazione anticomunista funzionale agli equilibri della Guerra fredda”, spiegano gli organizzatori, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Giovani Comunisti, Circolo culturale Antonio Gramsci, Collettivo Menapace, Associazione Culturale Vampa Promaja, Azione Antifascista.
Nel libro, Kersevan affronta temi decisivi per comprendere la storia della Repubblica: la strage di Porzûs e il suo uso politico; il ruolo degli apparati statali, dei servizi segreti e delle strutture clandestine attive sul confine orientale; il legame tra repressione politica, controllo del territorio e nascita di quelle reti che negli anni successivi confluiranno nella strategia della tensione.
L’autrice, da anni impegnata nello studio del fascismo di confine, dei crimini italiani nei Balcani e delle rimozioni della memoria pubblica, rappresenta una voce autorevole e scomoda contro ogni tentativo di manipolazione storica.
“Non dimentichiamo – ancora i promotori – che proprio a Vicenza, nel 2022, l’allora sindaco Francesco Rucco, esponente di Fratelli d’Italia, negò una sala comunale alla professoressa Kersevan accusandola indegnamente di negazionismo sulla questione delle foibe. Un atto grave, figlio di una cultura politica intollerante verso il pluralismo e incline alla censura verso chi mette in discussione la narrazione ufficiale”.




































