Allarme droga del palloncino tra i giovanissimi: fermato anche un undicenne a Malo, Antonini (FdI): «Fare prevenzione nelle scuole»

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droga del palloncino

Il cosiddetto “gas esilarante”, conosciuto anche come droga del palloncino, arriva anche tra i giovanissimi. A Malo, durante i controlli delle forze dell’ordine nella notte di Halloween, è stato identificato un ragazzino di 11 anni trovato in possesso di due bombolette di protossido d’azoto. Nel corso delle verifiche è stato inoltre individuato un giovane in possesso di hashish.

Le due bombolette rinvenute riportavano la dicitura «Tropical punch», che richiama il gusto del prodotto. Il protossido d’azoto è una sostanza utilizzata in diversi ambiti, compreso quello medico e alimentare, ad esempio per montare la panna, ma viene anche inalata a scopo ricreativo per ottenere effetti di breve durata. L’allarme era già stato lanciato nel luglio scorso, ma sono in aumento i casi di giovani che si sballano con la droga del palloncino.

L’incidente stradale e la bomboletta ritrovata

Un secondo episodio, avvenuto lunedì, ha contribuito ad alimentare le preoccupazioni nel comune di Malo. Quattro giovani sono rimasti coinvolti in un incidente stradale, andando a sbattere con un’auto contro un muro. Le forze dell’ordine li hanno trovati privi della patente di guida e vicino al veicolo è stata rinvenuta una bomboletta, forse gettata dopo l’impatto. Anche se al momento non è possibile stabilire un collegamento tra i due fatti, il sindaco di Malo Moreno Marsetti starebbe valutando possibili interventi, anche attraverso ulteriori iniziative di prevenzione e controllo.

Il problema non è solamente – anche se tutt’altro che marginale – la sicurezza stradale, il consumo di sostanze e l’incolumità dei giovani, è proprio la mancanza di conoscenza e consapevolezza delle conseguenze che il consumo del protossido di azoto può provocare.

Antonini: serve attenzione

Anna Antonini, dirigente cittadina di Fratelli d’Italia, è tornata sull’argomento dopo che a fine settembre era intervenuta con il presidente cittadino FdI Alessandro Benigno per lanciare un appello al sindaco di Vicenza affinché emanasse un’ordinanza di divieto del possesso e dell’utilizzo del gas esilarante nei luoghi di aggregazione giovanile, nei parchi e accanto alle scuole; uno strumento che permetterebbe alle forze dell’ordine di poter agire concretamente per evitarne l’abuso.

«Torno a chiedere attenzione, interventi concreti con regole chiare, controlli e prevenzione nelle scuole, coinvolgendo soprattutto le famiglie. Serve cominciare ad agire – ha detto Antonini – quando si arriva al consumo a 11 anni non possiamo più permetterci di minimizzare il problema».

Droga del palloncino, gli effetti e i rischi

L’inalazione del gas può provocare euforia, risate, alterazioni della percezione e una sensazione di distacco dalla realtà; effetti che durano pochi secondi e proprio per questo potrebbero “spingere” a inalazioni ripetute, anche per la facilità di reperimento e il costo contenuto.

I rischi del gas esilarante sono stati già riassunti da diversi medici. L’inalazione ripetuta può causare danni permanenti che, se in “lieve portata” portano a psicosi, ma possono anche provocare la degenerazione del midollo spinale, fino alla paralisi. Come tutte le droghe, anche il protossido di azoto danneggia il sistema nervoso: come riferito da Focus, «inattivando la vitamina B12, fondamentale per il mantenimento della guaina mielinica che protegge i nervi. Questo è il motivo per cui la droga del palloncino può causare paralisi, oltre a danni cognitivi».

A questo si aggiungono i rischi immediati: ustioni da congelamento, disorientamento, perdita di coscienza e incidenti stradali dopo il consumo.

Quello che potrebbe sembrare lo sballo di qualche secondo, dunque, può lasciare segni molto più duraturi.