
Il gruppo promosso da Francesco Caracciolo vuole raccogliere sostegni per restaurare la chiesetta rococò e proteggere le statue della facciata.
I Oratorio di Sant’Antonio sono al centro della notizia diffusa oggi. I riferimenti ufficiali sono disponibili nella Oratorio di Sant’Antonio.
Il contesto è documentato anche nella sezione tematica di ViPiù.
Oratorio di Sant’Antonio: fatti, interventi e prospettive
A Vicenza è nato un comitato cittadino per richiamare l’attenzione sulle condizioni della chiesetta dei Ferrovieri e promuoverne il recupero. L’iniziativa è stata avviata da Francesco Caracciolo, che indica nell’edificio un raro esempio di architettura rococò del territorio vicentino e sollecita interventi non più rinviabili. Secondo il documento diffuso dal promotore, la struttura presenta problemi di conservazione che interessano il muro laterale, la pavimentazione e il portone d’ingresso. Il comitato intende coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni per costruire una rete capace di sostenere i lavori e individuare risorse. Tra le priorità indicate compare la messa in sicurezza delle sculture collocate sulla facciata. Caracciolo riferisce anche l’asportazione di due statue raffiguranti angeli, episodio che ha accresciuto la preoccupazione per la tutela del complesso. Particolare attenzione viene riservata alla statua settecentesca di Vincenza Pasini, la veggente di Monte Berico, affiancata dalle figure di Sant’Antonio e della Madonna. La rappresentazione scultorea della contadina di Sovizzo, alla quale la tradizione attribuisce le apparizioni mariane del 1426 e del 1428, è considerata rara rispetto alle più numerose testimonianze pittoriche. L’obiettivo dichiarato non si limita alla conservazione dell’edificio religioso. Il gruppo propone di restituire la chiesetta alla città come risorsa culturale e artistica, rendendone più conosciuta la storia e il patrimonio iconografico. La fotografia allegata al comunicato mostra la facciata, il campanile e le barriere davanti all’ingresso, senza persone riconoscibili. Il percorso dovrà ora chiarire proprietà, competenze tecniche, costi e modalità di finanziamento. Il comitato annuncia iniziative di sensibilizzazione per trasformare l’appello in un progetto concreto di restauro e protezione.
Gli sviluppi relativi a Oratorio di Sant’Antonio saranno verificabili attraverso gli aggiornamenti dei soggetti coinvolti.
































