Autonomia del Veneto, Barbisan: «Non è un privilegio, ma una responsabilità»

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Autonomia del Veneto e responsabilità, Riccardo Barbisan

Riccardo Barbisan rivendica il percorso dell’autonomia differenziata e indica responsabilità, controllo dei cittadini e qualità dei servizi come criteri decisivi.

Autonomia del Veneto e responsabilità: è questa la chiave scelta da Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega-Liga Veneta, per motivare il sostegno agli schemi d’intesa votati dal Consiglio regionale. Nel suo intervento, diffuso dalla sala stampa dell’assemblea veneta, Barbisan descrive il passaggio come l’avvio di una fase concreta dopo anni di iniziative politiche e istituzionali.

Il consigliere richiama il referendum del 22 ottobre 2017, al quale parteciparono oltre due milioni di veneti favorevoli a maggiori competenze regionali. La sua valutazione è che l’autonomia non debba tradursi in una richiesta di vantaggi, ma nell’assunzione di doveri più chiari da parte di chi governa e utilizza risorse pubbliche.

Nel ragionamento di Barbisan, avvicinare le decisioni al territorio dovrebbe rendere più semplice attribuire responsabilità e giudicare i risultati. Il capogruppo respinge inoltre l’idea di una contrapposizione tra Veneto e resto d’Italia, sostenendo che identità regionale, solidarietà nazionale e rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni possano convivere.

Autonomia del Veneto e responsabilità sui risultati

Le quattro materie richiamate sono protezione civile, tutela della salute, previdenza complementare e integrativa e professioni. Barbisan invita a procedere in modo graduale, misurando gli effetti delle competenze trasferite e correggendo ciò che non dovesse funzionare.

Il voto sugli schemi d’intesa è stato ricostruito nell’articolo sull’autonomia differenziata del Veneto. L’intervento del capogruppo aggiunge una lettura politica: la riforma sarà valutata non sul numero delle norme approvate, ma sulla capacità di migliorare servizi, infrastrutture, sanità, sostegno alle imprese e tutela ambientale.

Barbisan considera quindi l’approvazione un punto di partenza. La Regione, nella sua prospettiva, dovrà dimostrare di saper esercitare le funzioni richieste con decisioni più rapide, minore burocrazia e rendicontazione più trasparente. L’autonomia del Veneto e responsabilità amministrativa vengono presentate come due elementi inseparabili dello stesso percorso.