Verso il belvedere delle Crocette: il sentiero di Guardia Orlando sul Circeo

Il belvedere delle Crocette sul Circeo
Panorama dal belvedere delle Crocette. Credits: Parco Nazionale del Circeo.

Visitare il promontorio del Circeo e scoprirne tutti i segreti è un’esperienza impossibile da riassumere in poche giornate. Tra le grotte che custodisce nella sua anima rocciosa e i sentieri che conducono verso i punti panoramici più intensi del circondario ci vorrebbero settimane e settimane di esplorazione, oltre a tutto il tempo per godersi ogni singola conquista. Alcuni di questi itinerari, oltretutto, sono sconosciuti ai non residenti: come quello di Guardia Orlando che porta su in cima al bellissimo belvedere delle Crocette.

Il sentiero di Guardia Orlando – Non bisogna essere esperti escursionisti per percorrere il sentiero di Guardia Orlando, anzi. È una passeggiata facile, moderatamente breve (dura all’incirca una mezz’oretta), ombreggiata ma mai troppo umida o fredda e di comodo accesso. Non a caso si tratta di un’opzione molto comune tra le famiglie e indicata per chi ama andare in giro con i propri cani.

Il Sentiero di Guardia Orlando
Il sentiero di Guardia Orlando. Credits: Zingarate.

La partenza è su Via delle Crocette (Via Acropoli), dove si può parcheggiare l’auto e cominciare il percorso a piedi: due passi, una discesa nel bosco, un tuffo nella macchia mediterranea tipica del luogo e sembra di aver oltrepassato il confine verso un altro mondo fatto di natura incontaminata e selvaggia. Continuando ad andare avanti si incontra il Forte di Guardia Orlando o, perlomeno, quello che ne resta: un’ex trincea del fronte tedesco – ora avvolta dalla vegetazione – che, durante la Seconda Guerra Mondiale, al tempo della Linea Gustav, sfruttava una visuale a 360 gradi su tutta la costa.

Questo itinerario è connesso ad un altro sentiero, quello del Vecciaro, che attraverso una lunga scalinata nel bosco arriva fino alla cava dismessa di Mezzomonte. Ma se la meta è il belvedere delle Crocette allora bisogna proseguire per altri 10 minuti circa e godersi lo skyline a perdita d’occhio. Molto suggestivo anche di notte.

La croce del belvedere delle Crocette
La croce sul belvedere delle Crocette. Credits: Astro Inside.

Il belvedere delle Crocette – A dispetto di quanto il nome parrebbe fare intendere, c’è soltanto una grande croce su questo punto panoramico che si apre dove un tempo sorgeva l’antica acropoli, circondata dalle mura ciclopiche che, in parte, è possibile vedere ancora oggi. La vista abbraccia il Golfo di Gaeta, le Isole Pontine e l’intero centro storico di San Felice Circeo, arrivando ad offrire degli scorci sulla costa napoletana e sulle isole di Ischia e Capri in giornate particolarmente terse e serene. Da lì, volendo, si può anche partire per un secondo percorso seguendo il tragitto delle antiche mura e proseguendo fino al faro di Capo Circeo. Per gli amanti della cucina locale e del relax, invece, c’è la possibilità di pranzare in loco nel ristorantino sul piazzale in cima.

Un sito particolare, insomma, che concede un punto di vista diverso del promontorio, presentandolo di lato. Ma anche i luoghi più luminosi, a volte, nascondono segreti oscuri.

La croce che domina il belvedere delle Crocette, in effetti, oggi appare forgiata nel ferro; ma non è sempre stata così. Un tempo era in legno, preda di continui e inquietanti incendi dolosi, da molti considerati anche volutamente blasfemi, che costrinsero le amministrazioni a ricorrere a questa soluzione definitiva.