Consulta migranti a Vicenza, sabato il primo incontro del nuovo organismo cittadino

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Isabella Sala con due rappresentanti delle 18 associazioni rappresentative della nuova Consulta

Si insedierà sabato 27 giugno a Palazzo Trissino la nuova consulta dei migranti a Vicenza, persone straniere e apolidi del Comune. L’appuntamento è fissato per le 14 nella sala Bernarda e segna l’avvio ufficiale di un nuovo organo consultivo pensato per rafforzare il dialogo tra l’amministrazione comunale e le numerose comunità straniere presenti in città.

L’annuncio è stato presentato questa mattina in Municipio dal vicesindaco e assessore alle pari opportunità Isabella Sala, che ha illustrato funzioni e modalità operative della consulta.

Consulta migranti Vicenza, uno strumento di inclusione e partecipazione

“La consulta nasce con l’obiettivo di rafforzare le pari opportunità e rendere più efficace il dialogo tra l’amministrazione comunale e le tante comunità che contribuiscono ogni giorno alla vita della città”, ha spiegato Isabella Sala.

Secondo il vicesindaco, il nuovo organismo non sarà soltanto uno spazio di confronto, ma uno strumento concreto per promuovere inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva, valorizzando il contributo delle persone migranti alla crescita della comunità vicentina.

La consulta riunisce 18 associazioni rappresentative di altrettante comunità nazionali presenti sul territorio, tra cui Bangladesh, Burkina Faso, Filippine, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Marocco, Moldavia, Pakistan, Sri Lanka, Tunisia, Senegal e Serbia, oltre ad altre realtà associative impegnate nell’integrazione e nella promozione della partecipazione civica.

Primo compito l’elezione del vicepresidente

Il nuovo organismo inizierà i propri lavori sotto la presidenza del sindaco di Vicenza e con la vicepresidenza provvisoria del consigliere comunale Mattia Pilan, delegato ai rapporti con le comunità straniere.

Proprio l’elezione del vicepresidente rappresenterà il primo atto ufficiale della consulta. La figura sarà scelta tra i componenti dell’organismo e avrà il compito di rappresentarlo nei rapporti con il consiglio comunale e con le istituzioni cittadine.

Dalla seduta successiva, la presidenza operativa passerà allo stesso Pilan.

La costituzione della consulta è il risultato di un percorso costruito insieme alle associazioni del territorio, che hanno risposto con entusiasmo all’invito a partecipare», ha dichiarato il consigliere comunale. «Ora si apre una nuova fase fatta di ascolto, confronto e costruzione di proposte condivise sui temi dell’inclusione, della scuola, del lavoro, dell’accesso ai servizi e della partecipazione civica“.

Oltre 17 mila stranieri residenti a Vicenza

La consulta è stata istituita dal Consiglio comunale nel novembre 2025 attraverso un aggiornamento dello statuto comunale finalizzato a garantire una maggiore rappresentanza istituzionale alle comunità straniere presenti sul territorio.

Secondo i dati del Comune, nel 2025 a Vicenza risiedono 17.619 cittadini stranieri appartenenti a oltre 80 nazionalità diverse. Nello stesso anno sono state registrate 959 nuove cittadinanze, che si aggiungono alle 1.006 concesse nel 2024.

Potranno far parte della consulta le associazioni senza scopo di lucro attive nel territorio comunale e rappresentative delle comunità straniere residenti, con direttivi composti per almeno due terzi da persone straniere, migranti o apolidi.

Le funzioni della nuova consulta migranti a Vicenza

L’organismo svolgerà funzioni consultive e propositive nei confronti dell’amministrazione comunale e della commissione consiliare “Diritti e pari opportunità”. Potrà formulare osservazioni e avanzare proposte sui temi dell’integrazione, dell’istruzione, del lavoro, della salute, dell’accesso ai servizi e della partecipazione alla vita pubblica.

Tra gli obiettivi figurano inoltre la promozione del dialogo interculturale, la prevenzione di discriminazioni, razzismo e xenofobia, il sostegno alla partecipazione delle giovani generazioni e la collaborazione con scuole, associazioni e istituzioni del territorio.

La consulta resterà in carica per tutta la durata dell’attuale mandato amministrativo e si riunirà almeno tre volte all’anno. Le sedute saranno pubbliche e i verbali consultabili attraverso i canali istituzionali del Comune di Vicenza.