“Vannacci non è il benvenuto a Vicenza”: dura presa di posizione di Pilan e Corbetti (CCSV)

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Roberto Vannacci non è il benvenuto a Vicenza“. Dura presa di posizione di Mattia Pilan e Martina Corbetti, consiglieri comunali di Coalizione Civica – Sinistra Verdi.

Il riferimento dei due è all’incontro previsto al Teatro Comunale Città di Vicenza per domani, domenica 28 giugno 2026, con Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, per una iniziativa di solidarietà con l’orafo Mario Roggero condannato anche in appello per avere ucciso due rapinatori.

L’appuntamento, organizzato da Alberto Filippi, imprenditore vicentino, ex senatore della Lega, tornato alla ribalta di recente per aver subito una rapina nella sua villa, prevede inoltre la presenza di Giuseppe Cruciani, conduttore del programma La Zanzara di Radio24, ed è stato già aspramente criticato dalla rappresentanza locale dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (Anpi).

Pilan e Corbetti (CCSV): “Vannacci non è il benvenuto a Vicenza”

“Esprimiamo profonda contrarietà alla presenza di Roberto Vannacci al Teatro Comunale di Vicenza – affermano Pilan e Corbetti -. Tale iniziativa ha suscitato un ampio dibattito pubblico e prese di posizione da parte di varie associazioni antifasciste, tra cui l’Anpi, nonché da numerosi cittadini e cittadine. Le posizioni xenofobe, omofobe e nazionaliste di Vannacci non possono che essere rigettate dalla città di Vicenza insignita di medaglia d’oro al valor militare per il ruolo  avuto nella Resistenza. Un riconoscimento che richiama ogni giorno i valori di libertà, democrazia, uguaglianza e antifascismo sui quali si fonda la nostra Repubblica. 

Il Teatro Comunale – aggiungo i due consiglieri comunali – rappresenta uno dei principali luoghi della cultura cittadina: uno spazio pubblico nato per promuovere il dialogo, la crescita civile, il confronto rispettoso e la ricchezza delle differenze e la presenza di  Vannacci rischia di legittimare linguaggi che mettono in discussione la  dignità delle persone o i valori costituzionali che la Resistenza ci ha consegnato. 

Per questo ribadiamo che Vicenza, città della Resistenza, deve continuare ad essere un presidio di democrazia, inclusione e rispetto. Difendere questi valori non significa limitare la libertà di parola, ma affermare con chiarezza quale idea di comunità vogliamo costruire. Vannacci non è il benvenuto nella nostra cittàVicenza è e resta una città antifascista”, concludono i consiglieri comunali di Coalizione Civica – Sinistra Verdi.