NewPrinces e Centrale del Latte d’Italia approvano i conti del primo semestre 2026

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NewPrinces Centrale del Latte, il presidente Angelo Mastrolia

NewPrinces supera 3 miliardi di ricavi e accelera nel secondo trimestre; Centrale del Latte d’Italia chiude il semestre con 156,1 milioni di fatturato.

NewPrinces Centrale del Latte hanno approvato le rispettive relazioni finanziarie al 30 giugno 2026. I dati diffusi dalle due società, collegate dal controllo esercitato da NewPrinces su Centrale del Latte d’Italia, descrivono un semestre caratterizzato dall’ampliamento del gruppo alimentare e da una maggiore marginalità della controllata. I documenti sono disponibili anche attraverso il sito istituzionale di Centrale del Latte d’Italia.

NewPrinces ha comunicato ricavi consolidati superiori a 3 miliardi di euro, contro 1,3 miliardi nello stesso periodo del 2025, anche per effetto delle acquisizioni concluse nell’ultimo trimestre dello scorso anno. L’EBITDA sale a 170,1 milioni, con una crescita del 64,1% rispetto ai 103,6 milioni del primo semestre 2025. Il dato si inserisce nel più ampio quadro dell’economia agroalimentare e delle sue filiere produttive. Il margine EBITDA raggiunge il 5,6%, in miglioramento rispetto al 4,8% del primo trimestre.

Il risultato operativo consolidato è pari a 14,7 milioni. Nel solo secondo trimestre l’EBIT torna positivo per 19,1 milioni, migliorando di 23,5 milioni rispetto alla perdita operativa registrata nei primi tre mesi. Il semestre si chiude tuttavia con un risultato netto negativo per 5,8 milioni; la società segnala però un ritorno all’utile nel secondo trimestre e un flusso di cassa libero sottostante di 53 milioni.

NewPrinces Centrale del Latte, ricavi e marginalità a confronto

Per Centrale del Latte d’Italia, terzo operatore nazionale nel mercato del latte fresco e a lunga conservazione, il fatturato è di 156,1 milioni, in calo del 9,1% rispetto ai 171,8 milioni del giugno 2025. La società attribuisce la variazione soprattutto alla riduzione del prezzo medio di vendita, collegata al minor costo della materia prima latte.

L’EBITDA di CLI si attesta a 14,8 milioni, poco sotto i 15,2 milioni dell’anno precedente, mentre il margine sale dall’8,8% al 9,5% grazie al miglioramento della catena di approvvigionamento. Il risultato operativo cresce da 6,9 a 7,1 milioni e l’utile netto è pari a 4 milioni, contro 4,6 milioni nel primo semestre 2025.

Nel dettaglio dei canali, la grande distribuzione registra 92,5 milioni di ricavi, mentre il commercio tradizionale rimane sostanzialmente stabile a 40,8 milioni. Cresce il food service, che raggiunge 8,8 milioni. Sul piano geografico, l’Italia genera 140,1 milioni, la Germania 6 milioni e gli altri mercati circa 10 milioni.

Il portafoglio del gruppo comprende numerosi marchi alimentari; tra quelli distribuiti da Centrale del Latte d’Italia figura anche Vicenza. Per NewPrinces la posizione finanziaria netta consolidata migliora a -67,3 milioni e, escludendo l’IFRS 16, emerge una cassa positiva di 314 milioni. La guidance indica per l’intero 2026 un EBITDA compreso tra 330 e 350 milioni. I risultati di NewPrinces Centrale del Latte saranno ora misurati nella seconda parte dell’anno soprattutto sul completamento dell’integrazione, sull’efficienza operativa e sulla generazione di cassa.