
Rolando e Donadello chiedono al Comune di dialogare con la nuova proprietà dell’ex Baronio per ricavare un’area verde di utilità pubblica.
Il futuro dell’ex Baronio torna al centro di una richiesta rivolta al Comune di Vicenza. Il Comitato Albera “La città nuova Vicenza 2030” ha scritto il 14 settembre al sindaco Giacomo Possamai e, per conoscenza, al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella, titolare delle deleghe a Sanità e Sicurezza.
La lettera è firmata dai portavoce Giovanni Battista Rolando e Fiorenzo Donadello. L’iniziativa nasce, spiegano i promotori, dopo recenti sopralluoghi e richieste di residenti interessati a conoscere l’utilizzo e la futura destinazione del grande edificio di viale Trento e della relativa area verde, da tempo abbandonati.
Il documento aggiorna il confronto già aperto sulla destinazione dell’ex Baronio e sulla possibilità di preservare uno spazio verde. Questa volta il Comitato domanda espressamente se l’amministrazione abbia valutato, o intenda valutare, l’avvio di un’interlocuzione con la nuova proprietà, indicata nella lettera come Namira SGP.
Futuro dell’ex Baronio, la proposta per l’area verde
Secondo Rolando e Donadello, il confronto dovrebbe verificare la possibilità di ottenere una qualche utilità pubblica per la comunità cittadina. La richiesta richiama anche il vincolo F, relativo alla destinazione religiosa dell’area, come elemento da considerare nel percorso che definirà il futuro del complesso.
Il Comitato ricorda inoltre l’impiego dell’area e del grande edificio, già sede dell’Istituto Missioni Estere, durante l’Adunata nazionale degli Alpini del 2024. In quell’occasione, sottolinea la lettera, gli spazi furono utilizzati dopo attività di pulizia e manutenzione.
Tra le ipotesi indicate viene evidenziata soprattutto la trasformazione dell’area verde in un parco pubblico. All’interno è già presente un campo da basket protetto da una tensostruttura fissa: un elemento che, nella valutazione dei firmatari, rafforza l’interesse collettivo di un possibile utilizzo almeno parziale del complesso.
La nota non presenta un progetto definitivo e non attribuisce decisioni già assunte né alla proprietà né all’amministrazione. Formula invece una richiesta politica e amministrativa precisa: aprire un confronto sul futuro dell’ex Baronio e verificare se una parte degli spazi possa essere destinata alla cittadinanza. Il Comitato conclude dichiarandosi fiducioso in un riscontro del sindaco e del presidente del Consiglio comunale.

































