Arrivano gli emendamenti di Fi al decreto contentente la stretta sui rave, all’esame della Commissione Giustizia del Senato, nella direzione di circoscrivere meglio la fattispecie di
reato e ridurre la pena.

Il capogruppo Fi in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, il senatore vicentino Pierantonio Zanettin, ha presentato alcuni emendamenti. Le proposte di modifica dell’articolo 5 su Norme in materia di occupazioni abusive e organizzazione di raduni illegali che inserisce le norme anti rave nel codice penale, punendo l’invasione di terreni ed edifici per raduni, puntano a chiarire meglio la fattispecie: si chiede infatti di aggiungere dopo la parola raduni i termini musicali e con spaccio di sostanze stupefacenti.

Per Forza Italia la norma deve interessare l’invasione per raduni commessa da un numero di persone superiore a 100, aumentando quindi il numero ’50’ attualmente previsto dal provvedimento.

Si chiede anche di ridurre la pena per chi li organizza e promuove portandola da tre a sei anni, attualmente previsti, a da due a quattro anni di reclusione. Per il solo fatto di partecipare all’invasione la pena è diminuita e un emendamento di Zanettin chiede di precisare la diminuzione mettendo nero su bianco la pena da uno a tre anni.

Riguardo poi alla multa da 1000 a 10mila euro per chi organizza o promuove i raduni al centro del decreto rave, un altro emendamento del capogruppo Fi chiede sia precisato anche che “i proventi della sanzione sono attribuiti, in misura pari al 50 per cento ciascuno allo Stato e al Comune sul cui territorio si è accertata la violazione, anche al fine di far fronte alle spese di ripristino dei luoghi“.