Demolizioni in corso all’ex Baronio, ancora nessuna risposta dal Comune al Comitato Albera che ha chiesto la creazione di un parco pubblico

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ex Baronio
Demolizioni in corso all'ex Baronio

I lavori di demolizione procedono spediti in questi giorni negli edifici dell’ex istituto scolastico Baronio.

Prima scuola e sede dell’istituto Missioni Estere, in seguito luogo di accoglienza dei migranti nel 2017 e infine buco nero e poi fronte occupato da un gruppo di attivisti dei centri sociali Bocciodromo, Intifada Studentesca e Caracol Olol Jackson lo scorso anno, la storia dell’Istituto Baronio – cominciata nel 1979 – si è conclusa ufficialmente in questi giorni con la demolizione degli edifici, sotto la forza meccanica dei mezzi preposti.

La proprietà dell’area aveva avviato l’iter per l’abbattimento degli stabili già ad agosto, quando era stato affisso sul cancello il cartello di inizio cantiere. Poi a inizio settembre sono comparsi gli operai al lavoro per rimuovere infissi e arredi e depositare all’esterno i materiali provenienti dagli edifici.

La Namira SGR, società di gestione del risparmio ha acquisito l’immobile nell’ambito delle procedure di liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Vicenza, verso la quale il precedente proprietario risultava debitore per circa 11 milioni di euro.

Ex Baronio
La pinza metallica ha abbattuto l’edificio di viale Trento

Comitato Albera e residenti: “Creare un parco pubblico”

Il Comitato Albera – La città nuova Vicenza 2030 aveva già sollevato alcune osservazioni sul futuro dell’area: raccogliendo le istanze dei residenti nelle vicinanze, il Comitato aveva avanzato la proposta di salvaguardare l’area verde compresa tra viale Trento e viale Stuparich per destinarla a parco pubblico, con l’auspicio di recuperare anche una nuova struttura coperta per il basket e la pallavolo.

Il Comitato aveva anche scritto il 14 settembre al sindaco e, per conoscenza, al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella, titolare delle deleghe a Sanità e Sicurezza, per sollecitare un confronto con la proprietà, al fine di ottenere una qualche utilità pubblica per la comunità cittadina.

Secondo Giovanni Rolando, portavoce del Comitato, essendo l’area F, cioè a indirizzo religioso, tramite un cambio di destinazione urbanistica, il sindaco ha ampi margini di manovra e contrattazione.

Ex Baronio nel Masterplan 2030

Uno degli ambiti inseriti nel Masterplan 2030 riguarda appunto l’ex Consorzio Agrario e PP9, vicino a viale Trento, per un’estensione complessiva indicata di 16,8 ettari. La proposta comprende residenze, alloggi per studenti e anziani, spazi per didattica e ricerca, laboratori e luoghi di lavoro condiviso.

Sono previste anche funzioni sanitarie: nel rapporto compaiono la clinica Villa Margherita all’ex Baronio, di cui abbiamo scritto  e una struttura complementare. L’edificio dell’ex Consorzio viene invece associato a coworking, cioè spazi di lavoro condivisi, attività di sostegno alle nuove imprese, aule e laboratori. La versione preliminare del progetto prevedrebbe – come abbiamo raccontato poco tempo fa – due volumi, serviti da oltre 200 posti auto, con una rotatoria lungo l’asse di viale Trento che faciliterebbe l’accesso alle future strutture. Il disegno comprende inoltre anche una piazza multifunzionale, parcheggi e percorsi pedonali e ciclabili.

Il timore del Comitato Albera e dei residenti è proprio che l’area verde venga rimossa per creare il parcheggio. L’auspicio, dato che di formalizzato non vi è ancora nulla, è che il Comune si impegni a mantenere alcune aree collettive e di pubblica utilità, ma soprattutto quel verde pubblico che in città e nell’area di viale Trento andrebbe a mancare.