
Si è svolta ieri pomeriggio nella sede universitaria a San Biagio la presentazione dei progetti elaborati dagli studenti del corso di laurea in Design, organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia, nell’ambito della nuova edizione dei Design Workshop Vicenza, che ha visto impegnati circa 130 studenti del I, II e III anno.
Secondo un format ormai collaudato e distintivo del corso di laurea in Design di Iuav, gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi sulla base di 6 concept proposti da altrettante aziende del territorio, con il supporto di designer affermati.
Design Workshop Vicenza: i dettagli dell’edizione
Filo conduttore di questa edizione dei Design Workshop Vicenza è stato “Il tempo non perso”, ossia la possibilità di ripensare oggetti e contesti, valorizzando attraverso il design situazioni che normalmente vengono vissute come “tempo perso” ma che invece possono essere occasioni per vivere esperienze di valore.
La tematica scelta propone infatti un ribaltamento critico rispetto alla cultura contemporanea, focalizzata sulla misurazione del tempo esclusivamente tramite la produttività e il profitto quantificabile. Il focus si sposta su quel tempo che, pur potendo sembrare “improduttivo” a uno sguardo esterno, genera un valore intimo e profondo per chi lo vive: il tempo della riflessione, della curiosità, dell’attesa guidata, della solidarietà e della condivisione. Un tempo che non si misura in ciò che produce, ma nell’esperienza e nel significato che lascia dentro le persone.
A partire da questo filo conduttore, sei aziende molto diverse per tipologie di prodotti e ambiti di attività hanno chiesto agli studenti di sviluppare un progetto sulla base del concept da loro fornito. L’esperienza dei workshop è quindi iniziata con una visita aziendale, durante la quale gli studenti hanno potuto approfondire i processi di produzione, i materiali e le lavorazioni utilizzate dalle aziende. Successivamente, divisi in gruppi, i partecipanti hanno intrapreso una fase di brainstorming e progettazione, combinando creatività e funzionalità per sviluppare soluzioni innovative e distintive.
I commenti dei curatori
“Viviamo in una cultura che tende a valutare il tempo in base alla sua produttività̀ – spiegano la prof. Laura Badalucco e il prof. Giovanni Borga, curatori di questa edizione dei workshop del corso di laurea in Design –. Ciò̀ che genera un risultato concreto viene considerato utile, mentre ciò̀ che non produce un effetto immediatamente visibile rischia di essere classificato come una perdita di tempo.
Eppure – proseguono -, molte delle esperienze che danno significato alla vita sfuggono a questa logica. Non si misurano in ciò̀ che producono, ma in ciò̀ che lasciano dentro chi le vive: il valore di un’esperienza non è sempre nel suo esito, ma nel suo attraversamento perché́ nutre pensieri, emozioni, relazioni e consapevolezza.
Abbiamo pensato di chiedere alle studentesse e agli studenti del nostro corso di laurea di affrontare nella settimana intensiva di fine anno accademico proprio questo tema e abbiamo trovato in aziende e designer una estrema disponibilità ad affrontarlo in situazioni e modi molto diversi. Non era facile ribaltare il punto di vista, ma anche questa volta i risultati ci hanno stupiti per novità, varietà e profondità di pensiero”.
“È sempre estremamente interessante ammirare i progetti realizzati a conclusione dei Design Workshop Vicenza – commenta il presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, Adamo Dalla Fontana – perché dimostrano ancora una volta come il design possa essere un elemento di valorizzazione dei prodotti delle imprese vicentine in modo del tutto trasversale, portando un contributo significativo di innovazione e distinzione, in una parola in termini di competitività, per aziende attive nei più diversi settori. Si conferma così tutto il valore della presenza di Iuav a Vicenza con il corso di laurea in Design, che si è rapidamente affermato come un interlocutore riconosciuto e prezioso per il nostro sistema delle imprese”.
Design Workshop Vicenza: i progetti
Infine nella giornata di ieri si è tenuta presso la sede Iuav in piazza San Biagio la presentazione finale dei progetti.
Intergenerational Toy Design
In collaborazione con Warm and Wood, e guidati dalla designer Irene Guerrieri, gli studenti si sono cimentati sul toy design in legno, inteso come strumento per connettere generazioni distanti. L’obiettivo è l’ideazione di nuovi concept di gioco capaci di innescare un’interazione empatica, stimolare la co-creazione ludica e favorire il dialogo costruttivo tra giovani e anziani.
In coda al divertimento
Questo workshop, con azienda partner Zamperla e il coinvolgimento del designer Marco Limani, sposta l’attenzione progettuale dai consueti elementi dei parchi divertimento (le giostre in sé) verso le sue “aree di margine” meno esplorate: le dinamiche d’attesa, la tensione accumulata prima dell’attrazione, i flussi di imbarco e sbarco e il momento del distacco emotivo. Gli studenti hanno dunque analizzato i comportamenti dei visitatori per convertire questi momenti (spesso percepiti come persi) in esperienze dotate di intenzionalità.
In sella Mirabilia!
Per Ife Collective e Manaly – e con il supporto della designer Paola Fortuna – gli studenti hanno immaginato un dispositivo aperto e itinerante – configurato fisicamente attraverso una cargo bike. L’oggetto è inteso come attivatore di relazioni, incontri e immaginari sul territorio, invitando a un esercizio di co-creazione e narrazione dello sguardo collettivo e dell’identità urbana.
Di particolare significato, in questo caso, è anche la location scelta per l’esposizione dei lavori degli studenti, che sono stati collocati nel nuovo Giardino San Biagio, adiacente alla sede di Iuav.
Biscuit Social Club
In questo caso il tema affrontato dagli studenti – con il coinvolgimento di Loison e con il supporto dei designer Matteo Bonetti e Daisy Viviani – sono la formalità e lo stallo tipico degli eventi aziendali o del networking. Agli studenti è stato dunque proposto di riprogettare il packaging del biscotto Loison per elevarlo a vero e proprio dispositivo relazionale quotidiano e democratico, in grado di stimolare la conversazione e mutare il tempo della pausa o dell’attesa in un momento di autentica condivisione.
Make this moment last
Partendo dal presupposto che il “tempo lento” della visita in azienda sia essenziale per metabolizzare i valori artigianali, il workshop in collaborazione con Conceria Presot sfida i partecipanti, supportati dal designer Alessandro Ruga, a immaginare un oggetto-memoria. L’obiettivo è valorizzare il ricordo dell’esperienza sfruttando i materiali residui e gli scarti di produzione aziendale (definiti come “materia non persa”).
3D Design for Solidarity
Inserito nell’ambito del “3D Printing Design Award for Solidarity 2026”, il laboratorio in collaborazione con Anako e PRUSA Research e con il coinvolgimento del designer Valerio Vinaccia esplora le potenzialità dell’open design e della stampa 3D in contesti d’emergenza umanitaria e di estrema vulnerabilità. Con realismo e responsabilità, si richiede lo sviluppo di strumenti operativi locali, utili e facilmente riparabili che possano ridurre concretamente i rischi quotidiani e restituire dignità alle persone in situazioni di crisi





































