Siamo arrivati al settimo degli 11 diritti affermativi: tutti abbiamo il diritto di giudicare autonomamente il nostro comportamento e ciò che è giusto o sbagliato per noi. (qui tutti gli 11 Diritti affermativi by Maria Cristina Strocchi, ndr)

Ricordo che un vecchio amico mi aveva criticato, manipolandomi con la disapprovazione, perché alla mia età, non più verde, avevo deciso di intraprendere un nuovo corso universitario. Gli ho risposto che ognuno è libero di decidere quello che può farlo star bene e che, se lui non la pensava come me, rispettavo la sua idea.

A quel punto, aveva aggiunto: “Sarai la nonna in mezzo a tante persone giovani!”. Io gli ho risposto che gli avrei saputo dire.

Un altro esempio è quello di Valeria che ha deciso di terminare il suo corso di studi universitari dopo un periodo di sospensione. Quando il suo partner le ha chiesto spiegazioni, ha risposto in modo gentile ma deciso che era un suo bisogno e che non avrebbe incrinato il loro rapporto, anzi lo avrebbe rafforzato.

Penso che potranno venirvi in mente molti altri esempi in cui traspare l’importanza del diritto a valutare “in proprio” il nostro comportamento.

Alla prossima