Distretti del commercio, nasce l’Astico con Lugo, Calvene, Fara Vicentino e Salcedo

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Distretto del commercio Astico e negozi di prossimità

La Regione riconosce il nuovo distretto territoriale tra quattro Comuni vicentini. In Veneto salgono a 191 i distretti e a 340 i Comuni coinvolti.

Il Distretto del commercio Astico entra nella rete regionale unendo Lugo di Vicenza, Calvene, Fara Vicentino e Salcedo. Il riconoscimento è stato approvato dalla Giunta insieme ad altri cinque nuovi distretti e porta il totale del Veneto a 191. La decisione rientra nelle politiche per il commercio di prossimità illustrate dalla Regione del Veneto.

Dei sei nuovi distretti riconosciuti nel 2026, tre sono urbani e fanno riferimento a un solo Comune, mentre tre sono territoriali e riuniscono più amministrazioni. Nel complesso coinvolgono 17 Comuni. Quello dell’Astico è l’unico nuovo raggruppamento che interessa direttamente la provincia di Vicenza.

Il provvedimento arriva mentre associazioni e imprese chiedono strumenti per sostenere i negozi nei centri abitati. Il tema è stato rilanciato anche dalla proposta di cedolare secca per le locazioni commerciali sostenuta da Confcommercio Vicenza, con l’obiettivo di contrastare le chiusure e favorire il riuso degli spazi sfitti.

Distretto del commercio Astico, una rete tra imprese, servizi e territorio

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci definisce i distretti uno strumento per mettere in rete amministrazioni e imprese in una fase di difficoltà del commercio nei centri urbani. Secondo l’assessore, la chiusura di un’attività non comporta soltanto una perdita economica, ma riduce servizi, presidio e attrattività dei paesi.

Oltre all’Astico sono stati riconosciuti i distretti di Trebaseleghe, Medio Polesine, Riviera Po, Città di Vedelago e Città di Eraclea. La Giunta ha inoltre rinnovato per tre anni i distretti riconosciuti nel 2023 e accolto le richieste di Ponzano Veneto, Povegliano e Villorba per modificarne la perimetrazione.

La rete veneta comprende ora 126 distretti urbani e 65 territoriali, con 340 Comuni coinvolti, circa il 60% delle amministrazioni della regione. Per il Distretto del commercio Astico il passaggio successivo sarà trasformare il riconoscimento in una governance stabile e in progetti condivisi su negozi, servizi, turismo e identità locale dei quattro Comuni vicentini.