Medio Chiampo, investimenti per 5,4 milioni e perdite idriche in calo nel Vicentino

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Bilancio sostenibilità Medio Chiampo, presentazione del report 2025

Il report 2025 registra 5,4 milioni di investimenti, perdite idriche scese al 35,53% e più recupero di acqua e materiali nel distretto vicentino.

Il bilancio sostenibilità Medio Chiampo 2025 mette al centro investimenti infrastrutturali, riduzione delle perdite e riuso delle risorse. La società che gestisce il servizio idrico integrato a Montebello Vicentino, Zermeghedo e Gambellara dichiara un fatturato superiore a 19,2 milioni di euro e investimenti per 5,4 milioni. Il documento completo è disponibile nella sezione dedicata alla sostenibilità di Medio Chiampo.

La rete idrica e fognaria gestita raggiunge 247 chilometri. Il piano di sviluppo è sostenuto dalla quinta operazione Hydrobond di Viveracqua, con titoli per 5 milioni di euro sottoscritti dalla Banca europea per gli investimenti, e da 3 milioni di contributi PNRR per un programma triennale. Sul fronte dell’acquedotto, i volumi prelevati sono scesi a 1,6 milioni di metri cubi e le perdite di rete sono passate dal 39,49% del 2024 al 35,53% nel 2025.

Il quadro si inserisce nell’attenzione del territorio alla qualità dell’acqua e ai contaminanti, già emersa con il potenziamento del filtraggio PFAS a Montebello Vicentino. Medio Chiampo riferisce che le analisi sull’acqua potabile non hanno registrato superamenti dei limiti di legge e che i carboni attivi garantiscono un abbattimento superiore al 98% per PFOA e PFOS.

Bilancio sostenibilità Medio Chiampo, più economia circolare e meno consumi

All’impianto di depurazione di Montebello il 46% del fabbisogno di acqua tecnica, pari a 265.262 metri cubi, è stato coperto riutilizzando acqua recuperata. I materiali avviati a recupero hanno raggiunto 788,85 tonnellate, con un incremento del 63,6% rispetto al 2024. Il processo di essiccazione ha inoltre confermato una riduzione dell’86% del volume dei fanghi trattati.

Il sistema brevettato per abbattere l’idrogeno solforato ha mantenuto, secondo la società, un’efficacia del 100%. Tra il 2022 e il 2025 i consumi elettrici del depuratore sono diminuiti del 15%, fino a 10.104 MWh. Nel 2026 è previsto anche l’acquisto di uno strumento per internalizzare le analisi PFAS e ridurre la dipendenza da laboratori esterni.

Il presidente Tolmino Gobetti definisce la sostenibilità il criterio che orienta le scelte quotidiane dell’azienda, chiamata a bilanciare specializzazione produttiva e tutela ambientale. Il direttore generale Luigi Culpo sottolinea invece il consolidamento degli investimenti nelle infrastrutture idriche e nei controlli. Il bilancio sostenibilità Medio Chiampo viene così presentato come strumento di rendicontazione, ma anche come base per programmare interventi nel distretto vicentino.