E’ morto Tom Skerritt, l’attore di Top Gun e Alien aveva 93 anni

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(Adnkronos) –
E’ morto Tom Skerritt, attore che ha recitato in Alien e Top Gun. Skerritt è deceduto all’età di 93 anni. Nel suo curriculum, anche il ruolo in MASH e una fortunata serie tv americana degli anni ’90, ‘Picket Fences’ (in Italia ‘La famiglia Brock’). Nel 1993, per il ruolo di Jimmy Brock nella serie, si è aggiudicato un Emmy e nel 1994 ha ottenuto una nomination. 

La notizia è stata comunicata oggi dalla famiglia, che ha riferito di un decesso per cause naturali senza specificarne il luogo. In oltre sessant’anni di carriera, Skerritt ha attraversato generi e generazioni, lavorando con registi come Robert Altman, Ridley Scott, David Cronenberg e Robert Redford. Spesso scelto per interpretare militari, padri, sceriffi e figure autorevoli, ha costruito una presenza cinematografica riconoscibile, alternando grandi produzioni hollywoodiane a ruoli televisivi di successo. 

Nato a Detroit il 25 agosto 1933 con il nome di Thomas Roy Skerritt, raggiunse la notorietà nel 1970 con Mash, la commedia antimilitarista diretta da Robert Altman e ambientata durante la guerra di Corea. Interpretava il chirurgo Duke Forrest, che all’inizio del film ruba una jeep insieme al collega Hawkeye Pierce, interpretato da Donald Sutherland, per raggiungere l’ospedale da campo in cui sono stati assegnati. La pellicola, tra i maggiori successi cinematografici dell’anno, contribuì a lanciare la sua carriera, anche se il suo personaggio non fu ripreso nella successiva serie televisiva. Skerritt ricordò con riconoscenza il rapporto con Altman, che gli aveva lasciato ampia libertà nella costruzione del personaggio. “Mi fece capire subito che non potevi sbagliare, purché ci provassi”, raccontò parlando del regista nel volume Robert Altman: The Oral Biography, pubblicato nel 2009. Per l’attore, la disponibilità a mettersi in gioco e persino a rischiare di rendersi ridicolo era una componente essenziale del mestiere. 

Il ruolo che lo legò definitivamente all’immaginario della fantascienza arrivò nel 1979 con Alien, diretto da Ridley Scott. Nei panni del capitano Arthur Dallas, comandante dell’astronave Nostromo, Skerritt fu uno dei protagonisti del film interpretato da Sigourney Weaver, diventato un classico del genere. Inizialmente aveva rifiutato la parte, temendo che gli effetti speciali assorbissero gran parte delle risorse della produzione. A convincerlo fu la visione de I duellanti, il film d’esordio di Scott, che lo colpì per la qualità delle immagini e la cura della messa in scena. Sette anni dopo arrivò Top Gun (1986), il successo diretto da Tony Scott nel quale Skerritt interpretava Mike Viper Metcalf, esperto istruttore di volo e punto di riferimento per il giovane pilota Pete Maverick» Mitchell, interpretato da Tom Cruise. Un altro ruolo significativo fu quello del reverendo MacLean in In mezzo scorre il fiume (1992), film diretto da Robert Redford e ambientato nel Montana, nel quale interpretava il padre di due fratelli cresciuti in una famiglia legata alla fede e alla pesca. 

Nel 1977 aveva preso parte a Due vite, una svolta, film di Herbert Ross candidato a 11 premi Oscar. La sua filmografia comprende inoltre Harold e Maude (1971), Gang (1974), La zona morta (1983), tratto dal romanzo di Stephen King e diretto da David Cronenberg, Fiori d’acciaio (1989), La recluta (1990), accanto a Clint Eastwood, e Contact (1997), diretto da Robert Zemeckis. Nel 2012 apparve anche nella commedia Ted, con un breve e ironico cameo nei panni di se stesso.
 

Se il cinema gli aveva assicurato una vasta popolarità, la televisione gli regalò uno dei riconoscimenti più importanti della carriera. Dal 1992 al 1996 fu protagonista di La famiglia Brock (Picket Fences), serie ideata da David E. Kelley e ambientata nella cittadina immaginaria di Rome, nel Wisconsin. Skerritt interpretava lo sceriffo Jimmy Brock, marito di una dottoressa e padre di tre figli, chiamato a mantenere l’ordine in una comunità alle prese con vicende spesso surreali. 

Per questa interpretazione vinse nel 1993 il premio Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica. L’anno successivo ottenne una nuova candidatura. Negli anni Ottanta aveva inoltre partecipato a Cin cin, interpretando Evan Drake, il raffinato ex capo del personaggio di Rebecca Howe, mentre tra le altre produzioni televisive a cui prese parte figurano Will & Grace, West Wing – Tutti gli uomini del Presidente e Law & Order – Unità vittime speciali. Nel 2006 entrò nel cast di Brothers & Sisters nel ruolo di William Walker, marito del personaggio interpretato da Sally Field. Sebbene il suo personaggio fosse morto prima dell’inizio della serie, comparve in diversi flashback. In precedenza aveva già recitato accanto all’attrice in Fiori d’acciaio. Nel 2021 tornò a ricoprire un ruolo da protagonista al cinema con East of the Mountains, nel quale interpretava un cardiochirurgo in pensione e vedovo che scopre di essere affetto da un tumore terminale. 

La strada verso la recitazione non era stata pianificata fin dall’inizio. Dopo il diploma alla Mackenzie High School di Detroit, nel 1951 Skerritt si arruolò nell’aeronautica militare statunitense, sperando di viaggiare e diventare pilota. Fu invece assegnato a mansioni amministrative ad Austin, in Texas. Terminato il servizio, studiò inglese alla Wayne State University e successivamente si trasferì all’Università della California di Los Angeles, dove iniziò a frequentare corsi di recitazione. 

Il suo esordio cinematografico risale al 1962 con Caccia di guerra (War Hunt), dramma ambientato durante il conflitto coreano e interpretato, tra gli altri, da John Saxon, Sydney Pollack e Robert Redford. Negli anni Sessanta comparve in numerose serie televisive, tra cui Il virginiano, Bonanza, L’ora di Hitchcock e Ai confini della realtà, costruendo gradualmente una carriera destinata a proseguire per decenni. 

Accanto al lavoro davanti alla macchina da presa, Skerritt coltivò un forte interesse per la formazione e l’impegno sociale. Contribuì a fondare TheFilmSchool, a Seattle, con l’obiettivo di sostenere aspiranti registi e narratori. Fu inoltre tra i promotori del Red Badge Project, iniziativa rivolta ai veterani delle forze armate per aiutarli ad affrontare il disturbo da stress post-traumatico, l’ansia e la depressione attraverso la scrittura e la condivisione delle proprie esperienze. La tutela dell’ambiente fu un altro ambito al quale dedicò energie. Ispirato anche dall’esperienza di «In mezzo scorre il fiume», contribuì a promuovere Reflections of the River, una serie documentaria dedicata alla salute dei fiumi statunitensi e alla necessità di proteggerne gli ecosistemi. Sostenne inoltre diverse organizzazioni impegnate nella conservazione dei corsi d’acqua. Skerritt lascia la terza moglie, Julie Tokashiki, sposata nel 1998, i figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko, cinque nipoti e due pronipoti. 

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