
Rifondazione Comunista di Vicenza interviene pubblicamente sulla vicenda che vede coinvolti il parroco di Sarcedo, don Fabio Miglioranza, e l’europarlamentare Elena Donazzan, esprimendo sostegno al sacerdote e contestando la decisione dell’esponente politica di presentare una querela nei suoi confronti.
La presa di posizione è contenuta in una nota diffusa nelle scorse ore dal partito, che definisce don Miglioranza una figura impegnata sui temi dell’accoglienza, della solidarietà e dei diritti umani.
La solidarietà del partito al parroco di Sarcedo
Nel comunicato, Rifondazione Comunista esprime “fraterna solidarietà” al sacerdote, sostenendo che le dichiarazioni da lui pronunciate sarebbero maturate nel contesto di un confronto politico e culturale legato ai temi dell’immigrazione, dell’accoglienza e del ruolo della scuola nell’educazione alla cittadinanza.
Secondo il partito, la querela rappresenterebbe una risposta giudiziaria a una critica politica e rischierebbe di spostare il dibattito pubblico sul piano legale.
Nella nota viene richiamata anche la controversia nata attorno a iniziative scolastiche dedicate ai temi della solidarietà e dell’accoglienza dei migranti.
Rifondazione Comunista sostiene che le parole pronunciate da don Miglioranza siano da interpretare nell’ambito di quella discussione pubblica e rivendica il valore dei percorsi educativi orientati alla cittadinanza attiva e all’inclusione.
Il partito critica inoltre quelle che definisce contraddizioni tra il richiamo ai valori cristiani e alcune posizioni politiche assunte sul tema delle migrazioni e delle politiche sociali.
Nel documento viene infine rivolto un appello alla Diocesi di Vicenza affinché sostenga il sacerdote in questa fase della vicenda.
Rifondazione Comunista annuncia inoltre la propria disponibilità ad affiancare don Miglioranza qualora la questione dovesse proseguire nelle sedi giudiziarie.
La vicenda Donazzan-Miglioranza al centro del dibattito pubblico
La presa di posizione del partito si inserisce in un dibattito che nelle ultime settimane ha coinvolto politica, mondo ecclesiale e opinione pubblica, attorno ai temi della libertà di espressione, del confronto politico e delle modalità con cui vengono affrontate le divergenze nel dibattito pubblico.



































