
Schio si candida a diventare un punto di riferimento nazionale nel dialogo tra ricerca scientifica, industria e innovazione. Si è conclusa con oltre mille presenze la prima edizione di L2L Summit – Dalla Lana alla Luna, evento che ha riunito esperti del mondo della ricerca, imprese, istituzioni e cittadini attorno ai temi della space economy e delle tecnologie avanzate.
Promosso dal Distretto Scienza e Tecnologia, dal Comune di Schio e da Confindustria Vicenza, il summit ha preso spunto dalla storia del rilevatore di particelle AMS-02, installato dal 2011 sulla Stazione Spaziale Internazionale, per raccontare come anche una piccola impresa dell’Alto Vicentino possa contribuire ai grandi programmi scientifici internazionali.
L2L Summit Schio: dal tessile alle tecnologie spaziali
Il titolo dell’iniziativa, “Dalla Lana alla Luna”, rappresenta il percorso di trasformazione di un territorio storicamente legato al settore tessile e oggi protagonista nei comparti ad alta tecnologia.
Un esempio concreto è rappresentato da Alca Technology, azienda dell’Alto Vicentino coinvolta nell’upgrade del rivelatore AMS-02 attraverso test fondamentali sul nuovo Layer-0 prima della sua installazione nello spazio. Una testimonianza di come una PMI possa entrare nella filiera della ricerca spaziale internazionale.
“Oggi abbiamo dimostrato che passare dal saper fare al far sapere non è uno slogan, ma un percorso possibile”, ha dichiarato il presidente del Distretto Scienza e Tecnologia, Armido Manara. “Il pubblico ha potuto toccare con mano le competenze di livello internazionale presenti nel nostro territorio.”
Ricerca, imprese e networking
La giornata si è aperta con una sessione divulgativa dedicata alla fisica delle particelle, all’esplorazione spaziale e alle professioni del futuro, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a temi spesso percepiti come lontani.
Nel pomeriggio il programma è proseguito con la visita agli stabilimenti di Alca Technology e con una sessione di business networking organizzata da Confindustria Vicenza, occasione di confronto tra imprese, startup e centri di ricerca interessati alle prospettive della filiera spaziale.
Secondo Davide Bogo, presidente del Raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza, l’incontro ha dimostrato come “il tessuto imprenditoriale possieda non solo le competenze per competere, ma anche la capacità di fare rete a livello di sistema”.
Al Teatro Civico il confronto con i protagonisti della space economy
Il momento centrale del summit si è svolto al Teatro Civico di Schio, dove il giornalista e divulgatore Emilio Cozzi ha moderato gli interventi di ricercatori, ingegneri, astronauti e rappresentanti delle istituzioni.
L’evento si è aperto con il videomessaggio del Premio Nobel per la Fisica Samuel Chao Chung Ting, responsabile della collaborazione internazionale AMS-02.
Sul palco si sono alternati Giovanni Ambrosi dell’INFN, Corrado Gargiulo del CERN, Ken Bollweg della NASA e Roberto Vittori, astronauta dell’ASI che partecipò alla missione Shuttle STS-134 durante la quale AMS-02 venne installato sulla Stazione Spaziale Internazionale.
A riportare il dibattito sul piano industriale è stato Andrea Lanaro, CEO di Alca Technology, illustrando il contributo dell’azienda vicentina ai programmi scientifici internazionali.
Il Veneto protagonista nel settore aerospaziale
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo del Veneto nel settore aerospaziale. La regione rappresenta una delle realtà italiane più dinamiche della space economy, con un fatturato superiore ai 2 miliardi di euro, migliaia di addetti e decine di imprese, per l’85% costituite da PMI e startup.
La tavola rotonda ha affrontato temi come l’accesso delle piccole imprese alle supply chain spaziali, gli investimenti, la crescita delle competenze e la capacità di fare rete tra imprese e ricerca; a dialogare Roberto Battiston – Presidente ESSC – European Space Sciences Committee e docente all’Università di Trento, Federico Zoppas – Presidente RIR-AIR – Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research, Giovanni Dal Lago – Co-founder ed executive president di Officina Stellare Spa, Alessandro Pozzon – Co-founder e CEO di Qascom Srl e Fabrizio Rinalducci – Senior Product manager di Alca Technology Srl.
In chiusura è intervenuta l’europarlamentare Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione ITRE e relatrice dello Space Act europeo, illustrando il percorso verso una normativa comune europea destinata a sostenere lo sviluppo del settore.
Schio punta a un appuntamento stabile con L2L Summit
Per gli organizzatori il successo della prima edizione – intitolata “Dalle particelle del cosmo profondo alla space economy” – rappresenta il punto di partenza di un progetto destinato a crescere.
Il sindaco Cristina Marigo ha sottolineato come Schio abbia dimostrato di poter ospitare un confronto di livello nazionale, confermando la vocazione della città verso l’innovazione.
Anche Luca Fabrello, COO del Distretto Scienza e Tecnologia e direttore del L2L Summit, guarda già al futuro: “Con oltre mille presenze attive questa prima edizione conferma che L2L Summit può diventare un appuntamento stabile. Il format è pensato per aprirsi anche ad altri settori, dal biomedicale all’intelligenza artificiale fino alla meccatronica, mettendo ogni volta ricerca e impresa allo stesso tavolo.”
L’obiettivo è fare di Schio un luogo permanente di confronto tra industria, ricerca e istituzioni, valorizzando il patrimonio manifatturiero dell’Alto Vicentino come motore di innovazione e protagonista della space economy italiana.





































