Ex Siamic per la Polizia Locale di Vicenza? Colombara: “Prima le basi, poi gli anunci”

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Raffaele Colombara, consigliere comunale di Per una grande Vicenza e rappresentante di Vicenza in Avviso pubblico

Il consigliere comunale di Per una Grande Vicenza Raffaele Colombara ha depositato oggi un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta “per fare chiarezza sull’ipotesi, emersa nei giorni scorsi, di destinare l’ex Siamic a nuova sede della Polizia Locale”.

Secondo il punto di vista del consigliere sarebbe il caso di “porre prima delle basi concrete di un progetto” e solo dopo “passare agli annunci”.

Ex Siamic per la Polizia Locale di Vicenza? Lo stato dell’immobile e il “sostegno bipartisan”

“L’immobile dell’ex Siamic è da oltre quarant’anni al centro di annunci, ipotesi e aste andate deserte: hotel, mercato coperto, studentato, sede SVT”, spiega il rappresentante di Per una Grande Vicenza. “Anche in questi mesi – prosegue Colombara -, all’interno della stessa maggioranza che governa la Provincia, sono circolate proposte alternative tra loro, senza che nessuna abbia mai trovato un seguito concreto”.

Lo stesso consigliere richiama anche la circostanza per la quale, nelle scorse ore, la possibilità di destinare l’immobile abbandonato e in stato di degrado ad ospitare la sede della PL ha raccolto “un sostegno bipartisan”. Il riferimento è al commento positivo in tal senso espresso da Francesco Rucco, componente della minoranza per Fratelli d’Italia, ma anche dal gruppo consiliare del PD. Il primo ha parlato di “occasione da cogliere”, mentre i dem hanno ritenuto l’ipotesi “una buona base di partenza.

“Proprio queste prime reazioni – commenta Colombara – confermano quanto sostengo: anche chi guarda con favore alla proposta riconosce che restano da compiere tutte le valutazioni su fattibilità, costi e adeguatezza degli spazi. È esattamente questo il punto su cui la mia interrogazione chiede risposte”.

L’interrogazione di Colombara

“Con questo atto – dichiara il consigliere di Per Una Grande Vicenza spiegando i motivi dell’interrogazione – chiedo di sapere se il Comune sia stato realmente coinvolto in un percorso istruttorio, se il Sindaco abbia partecipato al sopralluogo richiamato dalla stampa e cosa sia emerso in quella sede, se esistano studi di fattibilità tecnica ed economica, e se l’Amministrazione intenda riferire in Consiglio comunale prima di assumere qualsiasi indirizzo definitivo.

Non entro nel merito della destinazione, che può anche rivelarsi una buona soluzione – conclude Colombara -, ma dopo quarant’anni di ipotesi senza seguito la credibilità di qualsiasi nuovo progetto si misura sulle basi concrete che lo sorreggono, non sull’annuncio con cui viene presentato”.