
Mani Tese avvia un ciclo di incontri sulla filiera sostenibile del cacao: a Terra Madre tre produttrici africane raccontano esperienze e soluzioni.
La filiera sostenibile del cacao sarà al centro dell’incontro organizzato da Mani Tese con Slow Food Cacao Coalition e Domori il 26 settembre a Torino, durante Terra Madre. Tre produttrici provenienti da Costa d’Avorio e Uganda racconteranno progetti che intrecciano agricoltura biologica, imprenditoria femminile, inclusione e tutela della biodiversità.
All’appuntamento “Le donne del cacao. Storie dal continente africano” parteciperanno Estelle Konan, fondatrice della cooperativa biologica Yosran e prima donna alla guida di una cooperativa certificata bio in Costa d’Avorio, Abiba Sangare del laboratorio Choco+ e l’imprenditrice ugandese Zam Mulindwa.
L’iniziativa apre un ciclo di incontri in varie città italiane sulle dinamiche globali della produzione. Da una parte ci sono standardizzazione e pressioni del mercato internazionale; dall’altra la ricerca di modelli capaci di valorizzare colture locali, ambiente e diritti. Sono questioni già emerse nel dibattito sulla sostenibilità della filiera del cacao.
Filiera sostenibile del cacao tra agroecologia e lavoro femminile
Mani Tese opera da anni nel settore, a partire dall’esperienza in Ecuador, con agroforestazione, pratiche agroecologiche e sostegno alle capacità imprenditoriali locali. In Costa d’Avorio l’intervento è iniziato nel 2025 dopo uno studio-reportage realizzato nel 2023.
La collaborazione coinvolge Comoé Equitable, impresa fondata dal Gruppo Abele che produce cioccolato con il marchio Choco+ e favorisce l’inclusione lavorativa di persone fragili. Domori sosterrà inoltre i progetti dell’associazione attraverso la raccolta fondi natalizia legata ai panettoni.
Il percorso proseguirà il 19 novembre a Eurochocolate, a Perugia, con una conferenza sulla “decolonizzazione del cacao” e sul ruolo delle donne nelle relazioni economiche tra Nord e Sud del mondo. Gli eventi fanno parte del progetto europeo Turn the Tables, cofinanziato dal programma Dear. La filiera sostenibile del cacao viene così presentata come terreno concreto per collegare commercio, ambiente e giustizia sociale.
































