
È stata del 70% circa l’adesione dei lavoratori allo sciopero proclamato da Cgil, Cisl, Uil e Usb e partito oggi presso l’impianto di Fabbrica Italiana Sintetici (FIS) ad Alte di Montecchio Maggiore.
Gli impiegati hanno incrociato le braccia per 8 ore, sulla proclamazione di un pacchetto di 11 ore.
Al centro delle rivendicazioni – come riferito dai sindacati – le condizioni imposte dalla nuova proprietà dell’impianto del settore farmaceutico. I sindacati lamentano in particolare il peggioramento della vita professionale e l’atmosfera lavorativa con la nuova proprietà che ha effettuato contestazioni e provvedimenti disciplinari in maniera unilaterale, senza coinvolgere la rappresentanza sindacale.
“Questo clima – riferisce Usb Lavoro privato Vicenza – va inserito nell’ambito di una imminente apertura del rinnovo del contratto integrativo di secondo livello, scaduto a dicembre 2025, attualmente in vigore e del quale l’azienda disattende molti elementi.
Alla vigilia di questa importante trattativa – ancora Usb – ci impegniamo a recuperare e migliorare le condizioni salariali e premiali dei lavoratori, peggiorate nel biennio precedente. Gli alti profitti che sono aumentati di circa il 50%, devono essere redistribuiti in parte ai lavoratori nell’imminente contrattazione di secondo livello”.





































