Banca Prealpi SanBiagio, raccolta a 7,3 miliardi e CET1 al 37% nel primo semestre

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Risultati Banca Prealpi SanBiagio nel primo semestre

L’istituto di credito cooperativo veneto chiude il primo semestre 2026 con volumi in crescita, patrimonio netto a 643 milioni e CET1 al 37%.

I risultati Banca Prealpi SanBiagio del primo semestre 2026 indicano una raccolta complessiva salita a 7,26 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto alla fine del 2025. L’istituto di credito cooperativo con sede a Tarzo, parte del Gruppo Cassa Centrale e attivo nel territorio veneto, comunica inoltre un prodotto bancario complessivo vicino ai 10 miliardi e un CET1 ratio consolidato al 37%.

Il prodotto bancario, somma di raccolta e impieghi, ha raggiunto 9,83 miliardi di euro, con una crescita di 307 milioni nei primi sei mesi dell’anno. La raccolta indiretta è aumentata del 10,4% fino a 3,40 miliardi, mentre quella diretta si è attestata a 3,86 miliardi. Gli impieghi alla clientela sono saliti dell’1,1%, raggiungendo 2,58 miliardi, con una particolare attenzione dichiarata al credito per le famiglie e all’acquisto della prima casa.

Il quadro si inserisce nel ruolo delle banche di credito cooperativo nell’economia regionale, già al centro dell’analisi sul progetto delle BCC dedicato al passaggio generazionale nelle piccole e medie imprese. Banca Prealpi SanBiagio collega la crescita dei volumi al modello di consulenza di prossimità e al rapporto con soci, famiglie e aziende.

Risultati Banca Prealpi SanBiagio: credito, patrimonio e qualità dell’attivo

Sul fronte della redditività, l’istituto riferisce un utile netto semestrale superiore alle previsioni di budget, sostenuto in particolare dalle commissioni legate al risparmio gestito e ai prodotti assicurativi. La banca non ha indicato nel comunicato diffuso alla stampa l’ammontare preciso dell’utile, sottolineando però che il risultato consente di ipotizzare un andamento significativo su base annua.

La qualità del credito viene descritta attraverso un NPL ratio netto pari allo 0,18% e un tasso di copertura dei crediti deteriorati del 91,5%. Il patrimonio netto è salito da 616 a 643 milioni di euro. Secondo il presidente Carlo Antiga, i dati premiano gli investimenti nel capitale umano e nella digitalizzazione, mantenendo il modello di banca di relazione come elemento centrale dell’attività.

Il direttore generale Mario Marcon richiama invece l’impatto del lavoro dell’istituto sul territorio e la funzione di consulenza per privati, imprese e mondo agricolo. I risultati Banca Prealpi SanBiagio arrivano durante il nuovo ciclo di governance 2026-2028, avviato con la conferma di Antiga alla presidenza e con l’obiettivo di combinare presenza fisica, dialogo con la clientela e strumenti digitali.