
Vicenza è al decimo posto della classifica delle province più sportive sportive d’Italia, secondo l’Indice di Sportività pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore.
L’Indice di Sportività, realizzato per il 20esimo anno di fila da PTS Sport e pubblicato dal quotidiano economico, misura la qualità e la diffusione dello sport a livello provinciale attraverso 32 indicatori articolati in quattro macrocategorie: Sport individuali, Sport di squadra, Struttura sportiva, Sport e società. L’Indice di Sportività è uno dei 90 indicatori dell’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita nei territori italiani.
Per la prima volta in assoluto, Milano è la provincia più sportiva d’Italia. Sul podio salgono anche Trento, seconda, vincitrice di tre delle ultime quattro edizioni, e Bolzano, terza. Crescono – riferisce Il Sole – in particolare i territori coinvolti dai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, mentre Sud Sardegna chiude ancora una volta la classifica nazionale.
Indice di Sportività: Vicenza decima grazie a sport di squadra e “minori”
La Provincia di Vicenza viene messa in risalto dalla classifica dell’Indice di sportività come uno dei territori italiani che ha fatto segnare le performance più significative dell’anno.
Come detto, Vicenza è decima e, per la prima volta, figura tra le prime dieci province italiane grazie alla forza diffusa del proprio sistema territoriale e ai risultati ottenuti negli sport di squadra meno popolari, nel ciclismo e nello sport giovanile.
Su tutte, avrà pesato il risultato conseguito dalla L.R. Vicenza, con la vittoria del girone A di Serie C e la promozione in Serie B con largo anticipo. Ma anche la promozione del Vicenza Calcio a Cinque del patron Jacopo Tranquilli in serie C2, dopo avrer vinto il campionato di Serie D regionale al suo primo anno di partecipazione.
Tra le provincie italiane che hanno migliorato i propri dati, c’è Belluno settima, restando al Veneto, e la lombarda Sondrio: due province che, appunto, hanno beneficiato dell’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali.
In particolare, riferisce Il Sole 24 Ore, Belluno compie un balzo di 27 posizioni, dal 34° al 7° posto, ed è prima per attrattività degli eventi sportivi e nell’area Sport e società, grazie in particolare ai risultati ottenuti nello sport amatoriale, nel turismo sportivo e nello sport per bambini.
Sondrio risale invece dal 35° al 9° posto, distinguendosi per i risultati olimpici, gli sport invernali, l’attrattività degli eventi e il legame tra sport e turismo di montagna. Nella Top 10 figurano inoltre Torino (8ª), che sale sul podio negli indicatori dedicati a sport, storia e cultura, praticabilità sportiva e sport indoor.
Vent’anni di “Indice”: Trento regina 8 volte
Giunto alla sua 20ª edizione, l’Indice di Sportività misura la vitalità sportiva dei territori attraverso 32 indicatori che analizzano risultati agonistici, diffusione della pratica sportiva, impiantistica, investimenti, organizzazione di eventi, presenza di società sportive e impatto economico dello sport.
L’edizione 2026 celebra il ventesimo anniversario della classifica che raccoglie statistiche sullo sport italiano. Dall’analisi storica emergono il medagliere delle province italiane dal 2007 al 2026, i principali distretti dello sport dove si concentrano i migliori risultati agonistici per disciplina e i primati territoriali nello sport femminile, paralimpico e giovanile.
Il bilancio dei vent’anni incorona Trento come regina dell’Indice di Sportività: la provincia ha conquistato 8 vittorie ed è salita sul podio 19 volte su 20, restando fuori dalle prime tre posizioni in una sola occasione. Nell’albo d’oro figurano inoltre Firenze, Genova e Trieste, vincitrici in due edizioni ciascuna, mentre negli anni più recenti è stata la Lombardia a distinguersi con i successi di Varese (2021), Bergamo (2024) e Milano (2026). In vent’anni sono state soltanto 37 province a entrare almeno una volta nella Top 10 nazionale, poco più di un terzo del totale.
La lettura storica evidenzia inoltre la presenza di autentici distretti sportivi territoriali. Trieste guida la graduatoria di lungo periodo per atleti tesserati e sport femminile; Genova è leader nel calcio professionistico; Bologna conferma il proprio ruolo di “Basket City” risultando prima nella pallacanestro; Macerata domina nella pallavolo grazie ai risultati costruiti nel tempo dalla Lube. Tra gli sport individuali, Rieti rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’atletica, mentre Trento eccelle nel ciclismo. Sul versante dello sport e inclusione, Lecco mantiene il primato nel rapporto tra sport e bambini e Varese si conferma capitale dello sport paralimpico, testimoniando la presenza di veri e propri distretti sportivi altamente specializzati.






































