
(Adnkronos) – C’è chi alle 6 del mattino è ancora sotto le coperte e chi, alla stessa ora, è già in fila davanti a un Apple Store. Obiettivo: essere tra i primi ad acquistare il nuovo iPhone.
Oggi, 18 settembre, iPhone
18 Pro e iPhone 18 Pro Max arrivano ufficialmente nei negozi italiani, dopo l’apertura dei preordini del 12 settembre. A Milano, l’Apple Store di Piazza Liberty ha anticipato eccezionalmente l’apertura alle 8. I prezzi contribuiscono inevitabilmente a far discutere: si parte da 1.489 euro per iPhone 18 Pro e da 1.639 euro per il Pro Max, mentre scegliendo le configurazioni con più memoria si può arrivare fino a 3.139 euro.
Ma a far parlare non sono soltanto le cifre. Sono soprattutto le persone disposte ad alzarsi all’alba e ad aspettare davanti a un negozio quando, ormai da anni, esiste la possibilità di acquistare lo stesso prodotto comodamente online. Una scelta che per alcuni non ha molto senso e che sui social ha scatenato una pioggia di commenti.
C’è chi scrive semplicemente “Meritiamo l’estinzione”, chi parla di “totale
dipendenza” dai prodotti tecnologici e chi liquida la scena con una serie di risate. Altri utenti mettono invece l’accento sulla questione economica. “Avevo pensato di prenderlo… ma poi ho deciso di tenermi il mio e con quei soldi me ne vado a Parigi in vacanza una settimana!”, scrive un utente, contrapponendo il costo dello smartphone a un’esperienza completamente diversa.
C’è poi chi non contesta tanto la spesa quanto la scelta di fare la fila. “C’è chi se lo può permettere e chi lo prenderà a rate, ma ciò che non capisco è perché fare la fila quando esiste la possibilità di ordinarlo e ritirarlo senza fare fila o riceverlo a casa?”
Non mancano naturalmente le critiche più dure: “Che vergogna questa gente”, scrive un altro commentatore, mentre qualcun altro sintetizza il proprio giudizio con “Siamo alla frutta proprio”. E infine arriva il commento che sposta la discussione dal consumismo alla situazione sociale: “Per un posto di lavoro non farebbero quella fila e soprattutto alle 6 del mattino.”
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