
I consiglieri di minoranza dei Consigli di Quartiere 1, 5 e 8 di Vicenza hanno depositato una proposta congiunta per chiedere il ripristino di un collegamento diretto tra la stazione ferroviaria e l’Ospedale San Bortolo, dopo la modifica del percorso della Linea 4 entrata in vigore lo scorso 7 giugno. In coincidenza con l’entrata in vigore dell’orario estivo, infatti, la linea 4 è stata modificata a seguito di istruttoria congiunta svolta tra l’Ente di Governo e l’Azienda in attuazione degli orientamenti del PUMS e per le esigenze derivanti dalle interferenze dei cantieri che sono stati programmati fino a settembre.
Secondo i firmatari del documento, la nuova configurazione del servizio, che prevede il transito della linea lungo corso San Felice, viale Mazzini e viale d’Alviano, avrebbe lasciato scoperte le aree di San Marco e San Bortolo, con ripercussioni per residenti e utenti del trasporto pubblico.
La proposta è stata presentata nei Consigli di Quartiere 1, 5 e 8 e punta a individuare una soluzione per garantire nuovamente il collegamento tra la stazione e il principale presidio ospedaliero cittadino.
“Abbiamo messo nero su bianco tre soluzioni concrete e praticabili e le abbiamo depositate nei tre consigli”, ha dichiarato Cristel Isabel Marcon, consigliera del Quartiere 5 per la Lega. “Chiediamo all’Amministrazione di valutarle e di sceglierne una. Le alternative esistono e sono a portata di mano”.
Secondo i consiglieri, la deviazione della Linea 4 interrompe un collegamento storico che univa stazione, centro cittadino e ospedale, lasciando senza copertura alcune zone residenziali.
Linea 4 San Bortolo, le criticità evidenziate
Tra gli aspetti maggiormente contestati c’è la perdita del collegamento diretto tra la stazione ferroviaria e l’Ospedale San Bortolo.
“La zona di San Marco e quella di San Bortolo restano tagliate fuori”, ha sottolineato Francesco Saoncella, consigliere del Quartiere 1 per Idea Vicenza. “Parliamo di quartieri vissuti, dove la Linea 4 era un collegamento che funzionava. Su una decisione di questo peso ci saremmo aspettati un confronto preventivo con i quartieri, che non c’è stato”.
I consiglieri ritengono che la modifica possa creare disagi soprattutto per anziani, persone con mobilità ridotta e pazienti che raggiungono Vicenza da altre province o regioni per visite, esami e ricoveri.
“Chi arriva in stazione per un esame o un ricovero al San Bortolo oggi non trova più un bus che lo porti all’ospedale”, ha affermato Luciana Zaccaria, consigliera del Quartiere 8 per Forza Italia. “A pagarne il prezzo sono gli anziani, le persone con difficoltà motorie e i pazienti che vengono da fuori provincia. Per loro l’accesso alle cure passa anche da un autobus, e va garantito”.
Le tre soluzioni proposte per il collegamento con il San Bortolo
Nel documento depositato, i consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di attivarsi presso SVT e presso l’Ente di Governo del trasporto pubblico locale per adottare una delle tre soluzioni individuate.
Ripristino della Linea 4 San Bortolo
La prima proposta prevede il ritorno delle corse diurne della Linea 4 lungo la direttrice stazione-ospedale oppure, qualora non fosse possibile ripristinare il percorso storico, l’individuazione di un tragitto alternativo che mantenga una fermata nelle vicinanze del San Bortolo e il collegamento con la stazione.
Estensione del servizio ChiamaBus
La seconda ipotesi consiste nell’estensione del servizio a chiamata ChiamaBus alle fermate attualmente soppresse, utilizzando un sistema già operativo per superare le criticità legate ai cantieri.
Navetta dedicata stazione-ospedale
La terza soluzione prevede l’istituzione di una navetta dedicata tra la stazione ferroviaria e l’Ospedale San Bortolo, con una frequenza di una corsa ogni 15 minuti durante il giorno e particolare attenzione alle fasce orarie mattutine, quando si registra il maggiore afflusso di utenti diretti al punto prelievi.
Trasporto pubblico e viabilità, le osservazioni della minoranza
Nel comunicato, i consiglieri collegano inoltre la modifica della Linea 4 ad altre scelte adottate dall’Amministrazione comunale sul fronte della mobilità urbana.
Secondo i firmatari, alcuni interventi relativi al trasporto pubblico e alla viabilità, compresi quelli legati al futuro Bus Rapid Transit (BRT), meritano ulteriori approfondimenti per evitare possibili ricadute sulla qualità del servizio e sulla circolazione cittadina.
La proposta sarà ora esaminata dai Consigli di Quartiere e sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione comunale.




































