Fine vita, Manildo (PD): «Il centrosinistra determinante, passo storico per il Veneto»

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Posizione di Manildo sul fine vita in Consiglio regionale

Giovanni Manildo rivendica il ruolo del centrosinistra nell’approvazione della legge veneta sul fine vita e nella definizione del testo.

La posizione di Manildo sul fine vita attribuisce al Partito Democratico e all’intero centrosinistra un ruolo determinante nell’approvazione della legge regionale. Il capogruppo dem in Consiglio regionale, in una dichiarazione diffusa dal gruppo consiliare del Partito Democratico, definisce il voto un passaggio storico e un salto di civiltà per il Veneto.

Manildo richiama innanzitutto i numeri dell’aula. Sostiene che, considerate le resistenze presenti nel centrodestra, il contributo dell’opposizione sia stato necessario per raggiungere la maggioranza. Rivendica inoltre settimane di approfondimenti tecnici e interlocuzioni con la Giunta e con la parte della maggioranza favorevole al provvedimento.

Il dato istituzionale è l’approvazione della legge sul fine vita con 32 sì, 14 no e 5 astensioni. L’interpretazione del peso politico dei singoli gruppi appartiene invece al confronto tra partiti e viene qui attribuita esplicitamente al capogruppo del PD.

Posizione di Manildo sul fine vita e sul lavoro del centrosinistra

Secondo Manildo, il lavoro sul testo ha consentito di mantenere l’impianto nel perimetro delle indicazioni della Corte costituzionale e di garantire l’autodeterminazione delle persone che rientrano nei requisiti previsti. La dichiarazione insiste sul confronto come metodo per incidere sulla versione finale della legge.

Il consigliere riconosce anche alla parte della maggioranza disponibile al dialogo il merito di avere seguito una strada che definisce progressista. Contrappone questa apertura alle posizioni più restrittive presenti nel centrodestra nazionale. Anche questo è un giudizio politico, non un elemento tecnico del provvedimento.

Manildo presenta l’esito come prova della centralità e della capacità di mediazione del centrosinistra veneto. Il testo approvato resta comunque il risultato del voto dell’intera assemblea e di una fase emendativa alla quale hanno contribuito forze con motivazioni differenti.

La posizione di Manildo sul fine vita apre ora un’altra parte del dibattito: l’attuazione delle procedure, il rapporto con le competenze statali e l’eventuale legge nazionale. Per il PD veneto, il voto segna intanto un avanzamento sul terreno dei diritti individuali.