Morto Ben Jones, era il meccanico Cooter di Hazzard: aveva 84 anni

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(Adnkronos) –
Ben Jones, l’attore statunitense diventato celebre per il ruolo del meccanico Cooter Davenport nella serie televisiva “Hazzard”, è morto all’età di 84 anni domenica 9 agosto nella sua abitazione, colpito un infarto mentre si preparava a guardare una partita di baseball in televisione. Ad annunciare la scomparsa è stata la moglie Alma Viator con un post su Facebook. Per sette stagioni, Jones aveva interpretato il meccanico Cooter Davenport nel popolare telefilm, prima di intraprendere una carriera politica che lo portò per due mandati alla Camera dei Rappresentanti 

Nato a Tarboro, in North Carolina, il 30 agosto 1941 e cresciuto a Portsmouth, in Virginia, Jones si avvicinò alla recitazione durante gli anni universitari, dopo un’adolescenza segnata dall’abuso di alcol. Studiò radio, televisione e cinema all’Università della Carolina del Nord e iniziò a lavorare tra teatro, cinema e televisione alla fine degli anni Sessanta. 

Tra i primi film figurano “Together for Days” (1972), “Moonrunners” (1975), “Il bandito e la ‘Madama’” (1977), “The Lincoln Conspiracy” (1977) e “They Went That-a-Way & That-a-Way” (1978). Proprio “Moonrunners”, scritto e diretto da Gy Waldron, sarebbe diventato il punto di partenza per la successiva nascita di “Hazzard”. Quando Waldron sviluppò per la televisione l’idea alla base del film, Jones entrò nel cast della serie insieme a John Schneider, Tom Wopat, Catherine Bach, Sorrell Booke e Sonny Shroyer. Dal 1979 al 1985 interpretò Cooter Davenport, il proprietario dell’officina di Hazzard County, in 141 episodi distribuiti nell’arco di sette stagioni. Cooter, con il suo berretto e il caratteristico aspetto da meccanico, era uno dei personaggi più riconoscibili della serie ambientata in Georgia. Il suo nome alla radio radio a corto raggio era “Crazy Cooter” e il suo tormentone era “Breaker uno, breaker uno, potrei anche essere pazzo, ma non sono mica scemo”. La serie divenne uno dei grandi successi televisivi americani dell’epoca, arrivando nel 1979-80 al secondo posto negli ascolti Nielsen, dietro soltanto a “Dallas”. Durante la seconda stagione Jones rimase lontano dalla serie per alcuni episodi a causa di una disputa con i produttori sull’aspetto del personaggio. Jones voleva che Cooter portasse una barba folta, mentre la produzione preferiva il volto rasato. Alla fine prevalse la posizione dei produttori. 

La popolarità conquistata con “Hazzard” accompagnò Jones anche nella sua seconda vita professionale, quella politica. Democratico, nel 1986 si candidò alla Camera dei Rappresentanti in Georgia, perdendo di misura contro il repubblicano Pat Swindall. Due anni più tardi riuscì però a conquistare il seggio con un largo margine e venne rieletto nel 1990. Durante la campagna elettorale Jones parlò pubblicamente anche del proprio passato e dei problemi con l’alcol, spiegando di non bere più dal settembre 1977. “Ho più scheletri nell’armadio dello Smithsonian”, aveva scherzato riferendosi al proprio passato. 

Nel 1994 perse il seggio dopo una ridefinizione dei collegi, venendo sconfitto da Newt Gingrich. Un esposto etico presentato da Jones nei confronti dell’avversario contribuì successivamente alla crisi politica che portò Gingrich a lasciare la presidenza della Camera nel 1998. Jones tentò nuovamente la strada della politica nel 2002, questa volta in Virginia, ma venne sconfitto da Eric Cantor, destinato in seguito a diventare leader della maggioranza alla Camera. 

Parallelamente, Jones non abbandonò mai il mondo dello spettacolo. Nel 1998 interpretò il consulente per i media Arlen Sporken nel film “I colori della vittoria”, diretto da Mike Nichols e con John Travolta protagonista. Apparve inoltre nel film “Il segreto di Joe Gould” (2000) e in diverse produzioni televisive. Il legame con «Hazzard» rimase comunque il tratto più riconoscibile della sua carriera. Jones fondò la Cooter’s Garage Band, con cui si esibiva in concerti, fiere e festival, e aprì negozi a tema e musei dedicati alla serie in Tennessee e Virginia. Fu inoltre tra gli organizzatori di Dukesfest e Hazzard Homecoming, raduni dedicati ai fan della serie. Nel film televisivo “Hazzard 20 anni dopo” (1997), la fiction arrivò persino ad anticipare la realtà: Cooter Davenport era diventato un membro del Congresso. Jones lascia la moglie Alma Viator, sposata nel 1992, e i figli Rachel e Walker. (di Paolo Martini) 

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