
Le cure palliative in Veneto richiedono una rete più capillare tra sanità, Comuni e volontariato: in Consiglio regionale presentati progetti e attività delle associazioni.
Le cure palliative in Veneto sono state al centro dell’incontro ospitato nella sala stampa di Palazzo Ferro Fini, dove la consigliera regionale Eleonora Mosco ha presentato attività e progetti della Federazione Cure Palliative e delle associazioni aderenti. Il quadro istituzionale e gli atti dell’assemblea sono consultabili sul portale del Consiglio regionale del Veneto.
Il confronto si inserisce in un dibattito già aperto sulla necessità di rendere accessibili assistenza domiciliare, hospice e sostegno alle famiglie, affrontato anche nella proposta regionale dedicata alle cure palliative. Mosco ha ringraziato volontari e associazioni che affiancano le persone malate e aiutano i nuclei familiari anche nell’accesso agli ausili.
Cure palliative in Veneto, rete territoriale e caregiver
La consigliera ha sottolineato che, quando non è più possibile guarire, resta essenziale curare e accompagnare la persona con competenza, controllo del dolore, ascolto e dignità. Da qui la richiesta di rafforzare la collaborazione tra servizi sanitari, Comuni, organizzazioni del terzo settore e volontariato, facendo conoscere i percorsi disponibili prima che le famiglie si trovino sole.
L’assessora regionale al Sociale Paola Roma ha collegato il tema al provvedimento sui caregiver familiari, licenziato dalla Quinta commissione. Tra gli obiettivi indicati figurano il sostegno nell’accesso agli ausili sanitari, la certificazione delle competenze maturate da chi assiste un familiare e misure economiche e abitative, sviluppando una maggiore integrazione fra ambito sociale e sanitario.
Stefano Bellon, per il Coordinamento veneto delle associazioni aderenti alla Federazione Cure Palliative, ha ricordato che la rete regionale è stata costituita nel 2018 e riunisce quindici enti del terzo settore, quattro dei quali nel Padovano. È stato richiamato anche il lavoro della Fondazione La Miglior Vita Possibile nelle cure palliative pediatriche, attraverso assistenza, accoglienza, ricerca, formazione e sensibilizzazione. La prospettiva indicata è rendere i servizi realmente capillari sull’intero territorio regionale.




























